LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

D.Lgs. 460/1997

Pagina 3 di 3

56 provvedimenti

Agevolazioni fiscali associazioni: la forma non basta
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 18473/2024, ha stabilito che per usufruire delle agevolazioni fiscali associazioni, non è sufficiente la mera conformità formale dello statuto alla legge. È necessario dimostrare una gestione sostanziale e democratica dell'ente. La Corte ha cassato la decisione di merito che si era limitata a un'analisi documentale, ribadendo che l'onere della prova della gestione effettiva ricade sull'associazione stessa.
Continua »
Agevolazioni fiscali ASD: no al favor rei retroattivo
Un'associazione sportiva dilettantistica si è vista revocare le agevolazioni fiscali per non aver fornito la documentazione contabile e provato la tracciabilità dei versamenti. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che la perdita delle agevolazioni fiscali ASD non è una sanzione. Di conseguenza, il principio del 'favor rei' non si applica e la successiva abrogazione dell'obbligo di tracciabilità non può avere efficacia retroattiva. La Corte ha così confermato la legittimità della ripresa fiscale da parte dell'Agenzia delle Entrate.
Continua »
Cancellazione Anagrafe ONLUS: Requisiti Formali Decisivi
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità della cancellazione anagrafe ONLUS di un'associazione di volontariato a causa di vizi formali nel suo statuto. La Corte ha stabilito che la mancanza di clausole obbligatorie per legge, come il divieto di distribuzione degli utili, giustifica la cancellazione immediata senza che l'Agenzia delle Entrate sia tenuta a concedere un termine per la modifica statutaria. I requisiti formali sono inderogabili.
Continua »
Requisiti ONLUS: la Cassazione sulla finalità sociale
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di un'associazione culturale a cui era stato revocato lo status di ONLUS. L'Agenzia delle Entrate contestava la natura prevalentemente commerciale delle attività, non rivolte a soggetti svantaggiati. La Suprema Corte, accogliendo il ricorso dell'Agenzia, ha stabilito che per mantenere i requisiti ONLUS non è sufficiente ricevere fondi statali, ma è necessario dimostrare in concreto l'esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale, annullando la decisione del giudice di merito che non aveva adeguatamente valutato questo aspetto.
Continua »
Associazione non riconosciuta: PM non può agire
Una sezione locale di un'associazione nazionale, qualificata come associazione non riconosciuta, ha visto annullare due sue delibere. Nel ricorso in Cassazione, ha sostenuto che il Pubblico Ministero avrebbe dovuto essere coinvolto, modificando la competenza territoriale del tribunale. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per vizi procedurali, in particolare per la mancata esposizione completa dei fatti e dei motivi d'appello. Ciononostante, la Corte ha colto l'occasione per ribadire un principio fondamentale: il Pubblico Ministero non ha il potere di impugnare le delibere di una associazione non riconosciuta, poiché tale potere è riservato agli enti riconosciuti, soggetti a un maggiore controllo pubblico.
Continua »
Rendita catastale immobili speciali: i criteri di stima
Il caso riguarda la rideterminazione della rendita catastale di un complesso ospedaliero dopo una significativa ricostruzione. La Corte di Cassazione ha stabilito che la corte d'appello ha errato nel basare la sua decisione su una valutazione del 2010, poiché l'immobile era stato in gran parte demolito e ricostruito tra il 2013 e il 2016. La Corte ha chiarito che, in assenza di dati di mercato affidabili per il periodo di riferimento (1988-89), il corretto criterio di stima per la rendita catastale immobili speciali è il costo di ricostruzione. La sentenza è stata cassata con rinvio per un nuovo esame.
Continua »
Agevolazioni fiscali enti non profit: quando si perdono
La Cassazione ha annullato la decisione di merito che riconosceva le agevolazioni fiscali a un'associazione non profit. La Corte ha stabilito che la qualifica di ONLUS non basta: l'ente deve provare in concreto di non svolgere attività commerciale, altrimenti perde il diritto ai benefici. Il caso riguardava corrispettivi per servizi sanitari qualificati come attività d'impresa dall'Agenzia delle Entrate.
Continua »
Superbonus ONLUS: No ai crediti senza lo status
La Corte di Cassazione ha confermato il sequestro preventivo di crediti d'imposta relativi al Superbonus a una fondazione. L'ente, pur avendo la dicitura ONLUS nel nome, aveva perso tale qualifica giuridica anni prima della richiesta. Secondo la Corte, per accedere al beneficio fiscale specifico del Superbonus ONLUS, è indispensabile possedere formalmente lo status di ONLUS al momento della presentazione della domanda. La successiva iscrizione dell'ente al Registro Unico del Terzo Settore (RUNTS) non ha alcun effetto sanante, poiché le due qualifiche non sono equiparabili ai fini della normativa in questione.
Continua »
Cessione gestione impianto sportivo: il contratto vale
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 7205/2025, ha rigettato il ricorso di due acquirenti che contestavano un contratto di cessione gestione impianto sportivo. Gli acquirenti sostenevano di essere stati ingannati, credendo di acquistare un'azienda redditizia anziché la mera gestione di un'associazione no-profit. La Corte ha stabilito che il contratto era chiaro nel suo oggetto e che l'errata valutazione della redditività non costituisce un motivo valido per l'annullamento o la risoluzione, riaffermando il principio di autoresponsabilità delle parti nella valutazione della convenienza economica di un affare.
Continua »
Onere prova associazioni sportive: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 62/2025, ha stabilito un principio fondamentale per le associazioni sportive dilettantistiche (ASD). In caso di accertamento fiscale, l'onere della prova per dimostrare la sussistenza dei requisiti necessari a beneficiare del regime fiscale agevolato spetta all'associazione stessa e non all'Agenzia delle Entrate. La Corte ha cassato la sentenza di merito che aveva erroneamente invertito tale onere, sottolineando che la mera forma giuridica non è sufficiente se l'attività svolta è di fatto commerciale.
Continua »
Agevolazioni fiscali ASD: la Cassazione decide
Un'associazione sportiva dilettantistica (ASD) nel settore ippico si è vista negare i benefici fiscali dall'Agenzia delle Entrate, che l'ha riqualificata come ente commerciale. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, stabilendo che per accedere alle agevolazioni fiscali ASD non sono sufficienti i requisiti formali come l'iscrizione al CONI. L'associazione deve fornire la prova concreta di una gestione effettivamente non lucrativa e democratica, onere che nel caso di specie non è stato assolto.
Continua »
Agevolazione fiscale fondazioni: quando è negata?
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 5915/2025, ha annullato la decisione di merito che concedeva un'agevolazione fiscale a una fondazione bancaria. I giudici hanno stabilito che, per beneficiare della riduzione d'imposta, non è sufficiente erogare fondi per scopi sociali, ma è necessario dimostrare di svolgere direttamente attività meritorie e di gestire il patrimonio in modo non imprenditoriale, fornendo una prova rigorosa che va oltre la semplice presentazione dei bilanci.
Continua »
Agevolazioni IRES fondazioni: no al beneficio senza attività
La Corte di Cassazione nega le agevolazioni IRES a una fondazione bancaria. Il beneficio fiscale spetta solo se l'ente dimostra di svolgere direttamente attività sociali, non limitandosi a gestire un patrimonio e a erogare fondi. La sentenza sottolinea l'onere della prova a carico della fondazione.
Continua »
Distribuzione indiretta di utili: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 19397/2025, ha chiarito i criteri per identificare la distribuzione indiretta di utili nelle associazioni sportive dilettantistiche. L'Agenzia delle Entrate contestava a una società sportiva compensi e canoni di locazione ritenuti eccessivi. La Corte ha stabilito che, per verificare il superamento della soglia del 20% sui compensi, il confronto deve avvenire tra l'importo lordo corrisposto al lavoratore e quello previsto dal contratto collettivo nazionale, senza considerare il costo aziendale totale. Di conseguenza, ha cassato la sentenza di secondo grado su questo punto, rinviando la causa per una nuova valutazione.
Continua »
Distribuzione indiretta utili: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha stabilito che, per verificare la distribuzione indiretta di utili in un'associazione sportiva, il compenso da confrontare con i contratti collettivi è il salario lordo corrisposto al lavoratore, non il costo aziendale complessivo. L'ordinanza analizza il caso di un'associazione a cui erano stati revocati i benefici fiscali per aver pagato compensi ritenuti eccessivi ai propri soci e un canone di locazione fuori mercato. La Corte ha accolto il motivo relativo ai compensi, cassando la sentenza precedente, e ha dichiarato inammissibile quello sul canone di locazione per il principio della 'doppia conforme'.
Continua »
Distribuzione indiretta utili: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione interviene sul tema della distribuzione indiretta di utili in una società sportiva dilettantistica. L'Agenzia Fiscale contestava il regime agevolato dell'ente, ipotizzando una distribuzione occulta di profitti attraverso compensi eccessivi ai collaboratori e un canone d'affitto sproporzionato. La Corte ha accolto il ricorso dell'Agenzia sul punto dei compensi, stabilendo che il confronto va fatto tra la retribuzione lorda erogata e quella prevista dai CCNL, senza considerare il cosiddetto 'costo azienda'. Ha invece dichiarato inammissibile il motivo relativo al canone d'affitto, in quanto richiedeva una rivalutazione dei fatti già esaminati nei precedenti gradi di giudizio.
Continua »