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D.Lgs. 297/1994

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264 provvedimenti

Periodo di prova non superato: si può essere riassunti?
Una docente, dopo un periodo di prova non superato in un precedente contratto, vince un nuovo concorso. L'amministrazione le nega l'assunzione, equiparando il mancato superamento della prova a un licenziamento per scarso rendimento. La Corte d'Appello ribalta la decisione, stabilendo che il periodo di prova non superato esaurisce i suoi effetti nel contratto specifico e non preclude una nuova assunzione. Si tratta di due istituti giuridici distinti e non assimilabili.
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Risarcimento docenti religione: la sentenza sul precariato
Un insegnante di religione cattolica ha ottenuto il risarcimento del danno per l'abusiva reiterazione di contratti a termine. Il Tribunale del Lavoro ha condannato l'amministrazione scolastica al pagamento di 4 mensilità, riconoscendo che il superamento del limite di 36 mesi su posti vacanti viola la normativa europea. Questa sentenza sul risarcimento docenti religione conferma l'orientamento della Cassazione, sanzionando il precariato nel settore pubblico.
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Carta del Docente Precari: Sì al Bonus di 500€
Un docente con contratti a tempo determinato per gli anni scolastici 2019-2023 ha richiesto e ottenuto il riconoscimento del diritto alla Carta del Docente. Il Tribunale di Pescara, basandosi sul principio di non discriminazione sancito dalla normativa europea e dalla giurisprudenza nazionale, ha condannato l'amministrazione scolastica ad attribuire al ricorrente il bonus di 500 euro annui per l'aggiornamento professionale, disapplicando la norma interna che lo riservava ai soli docenti di ruolo.
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Punteggio servizio militare: no al ricorso d’urgenza
Un'ordinanza del Tribunale di Brescia ha rigettato il ricorso d'urgenza di un aspirante membro del personale ATA che chiedeva un punteggio maggiore per il servizio militare svolto non in costanza di nomina. Il giudice ha ritenuto legittima la differenziazione del punteggio servizio militare prevista dal Ministero, escludendo sia il 'fumus boni iuris' che il 'periculum in mora', in linea con la recente giurisprudenza della Cassazione.
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