Un automobilista è stato condannato per fuga, omissione di soccorso e lesioni personali stradali dopo un incidente avvenuto nel luglio 2016. L'imputato ha proposto ricorso per cassazione sostenendo l'illegalità della pena. Secondo la difesa, il reato di lesioni apparteneva alla competenza del Giudice di Pace, con conseguente obbligo di applicare solo la pena pecuniaria anziché quella detentiva. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso manifestamente infondato e inammissibile. I giudici hanno chiarito che, con la riforma del marzo 2016, il reato rientra pienamente nella competenza del Tribunale. L'imputato aveva peraltro già beneficiato di un trattamento sanzionatorio erroneamente più mite in appello. La Suprema Corte ha confermato la condanna e ha disposto il pagamento di tremila euro alla Cassa delle ammende.
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