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D.Lgs. 196/2003 — Sezione Sezioni Unite Civile

4 provvedimenti

Altri anni per D.Lgs. 196/2003

Reiscrizione Albo Avvocati: Condotta Irreprensibile è Decisiva
Un avvocato, cancellato dall'albo a seguito di una condanna penale, chiede la reiscrizione dopo aver ottenuto l'affidamento in prova. Il Consiglio dell'Ordine nega la richiesta, non per la pena in sé, ma per la mancanza del requisito della 'condotta irreprensibile', visti i reati commessi (calunnia e oltraggio a magistrato). Il Consiglio Nazionale Forense conferma il diniego. La Corte di Cassazione, investita della questione, ritiene il tema sulla reiscrizione albo avvocati di particolare importanza e complessità. Pertanto, con un'ordinanza interlocutoria, non decide subito ma rinvia il caso a una pubblica udienza per un esame più approfondito. La richiesta dell'avvocato resta, per ora, respinta.
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Foro del consumatore: scelta limitata o ampliabile?
Una famiglia di consumatori residenti all'estero ha citato in Italia una compagnia di crociere per un danno subito durante un viaggio partito da un porto italiano. La Corte di Cassazione, confermando la qualifica di consumatori, ha sospeso il giudizio e chiesto alla Corte di Giustizia UE se il foro del consumatore consenta di agire solo presso il domicilio del professionista o del consumatore stesso, o se permetta anche di scegliere il luogo di esecuzione del servizio, come il porto di imbarco.
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Cittadinanza per matrimonio: chi decide sul diniego?
La Corte di Cassazione, a Sezioni Unite, ha stabilito che la giurisdizione sulle controversie relative al diniego della cittadinanza per matrimonio spetta al giudice ordinario quando il provvedimento si basa sulla mancanza di requisiti oggettivi, come la convivenza. La giurisdizione del giudice amministrativo sorge solo se il diniego è fondato su motivi discrezionali legati alla sicurezza della Repubblica. In questo caso, il rigetto era basato sulla presunta cessazione della convivenza coniugale, un fatto che attiene a un diritto soggettivo e non a una valutazione discrezionale dell'amministrazione.
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Rinuncia al ricorso: estinzione del giudizio di cassazione
Un avvocato, precedentemente sanzionato con la sospensione, presenta una rinuncia al ricorso per cassazione. La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione del giudizio, chiarendo che in caso di rinuncia non è dovuto il pagamento del cosiddetto 'doppio contributo'. La decisione si basa sulla distinzione tra rinuncia e rigetto o inammissibilità dell'impugnazione.
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