La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 4302/2024, ha chiarito un punto cruciale in materia di diritto tributario: la legittimazione al rimborso di un'imposta versata indebitamente spetta unicamente al soggetto che ha materialmente effettuato il pagamento ('solvens'), e non a qualunque soggetto co-obbligato. Il caso riguardava una società, parte di un'associazione temporanea d'imprese, che chiedeva il rimborso parziale dell'imposta di registro su un lodo arbitrale, imposta che però era stata versata dall'altra società partner. La Corte ha respinto il ricorso, affermando che essere 'contribuente' non è sufficiente per agire in ripetizione, se non si è anche colui che ha eseguito il versamento.
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