La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità del ricorso presentato da un imputato condannato per gravi reati ambientali. Nonostante il ricorso al concordato in appello ex art. 599-bis c.p.p., la difesa aveva eccepito la prescrizione di una contravvenzione. La Suprema Corte ha stabilito che, sebbene la prescrizione sia rilevabile anche dopo un concordato, nel caso di specie i numerosi rinvii processuali hanno sospeso il termine di prescrizione per oltre due anni, impedendo l'estinzione del reato prima della sentenza di secondo grado. L'inammissibilità del ricorso preclude inoltre il rilievo di eventuali prescrizioni maturate successivamente.
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