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D.Lgs. 10/2021

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43 provvedimenti

Mandato di arresto europeo: regole sulla consegna
La Corte di Cassazione ha confermato la validità della consegna di un cittadino straniero alle autorità croate in esecuzione di un Mandato di arresto europeo per il reato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Il ricorrente aveva contestato la decisione della Corte di Appello lamentando la mancata valutazione della pendenza di un processo per rapina in Italia e sostenendo di essere stabilmente radicato nel territorio nazionale da oltre dieci anni. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, chiarendo che la pendenza di altri processi non obbliga al rinvio della consegna e che il radicamento non può essere dimostrato da chi utilizza il territorio italiano come centro di traffici delittuosi, anziché per un reale inserimento sociale.
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Ricorso tardivo mandato arresto europeo: inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso avverso una sentenza di consegna basata su un mandato di arresto europeo, poiché presentato oltre il termine perentorio di cinque giorni. La sentenza sottolinea il rigore imposto dalla riforma del 2021 per accelerare le procedure di cooperazione giudiziaria europea, confermando la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di un'ammenda.
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Mandato di Arresto Europeo: quando l’Italia rifiuta
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro un'ordinanza di consegna basata su un mandato di arresto europeo. La sentenza chiarisce che, per poter scontare la pena in Italia, il condannato deve fornire una prova rigorosa di un radicamento effettivo e continuativo sul territorio nazionale da almeno cinque anni, requisito che la Corte ha ritenuto non soddisfatto nel caso di specie a causa di prove documentali insufficienti e di una condotta contraddittoria.
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