L'Autorità tedesca ha richiesto la consegna di un cittadino straniero, accusato di lesioni personali, tramite un mandato di arresto europeo. Il difensore del destinatario ha impugnato la decisione della Corte d'appello, lamentando l'assenza di gravi indizi di colpevolezza e chiedendo un'integrazione documentale. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando la consegna. I giudici hanno chiarito che, a seguito delle riforme del 2021, non è più richiesto il requisito dei gravi indizi di colpevolezza per l'esecuzione del mandato di arresto europeo. È sufficiente che il provvedimento descriva in modo dettagliato le circostanze del reato, il luogo, il tempo e il grado di partecipazione dell'indagato. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e la sua consegna alla Germania è stata definitivamente confermata.
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