La Corte di Cassazione ha chiarito un punto fondamentale sullo scorrimento graduatoria nel pubblico impiego. Alcuni candidati, inseriti in una graduatoria concorsuale del 1999 e ormai scaduta, chiedevano di essere assunti da un Ente Pubblico. Essi sostenevano che una legge del 2008 avesse 'resuscitato' la validità della loro lista. La Corte ha dato ragione all'Ente, stabilendo un principio netto: una norma che dispone una 'proroga' può estendere la validità solo delle graduatorie ancora efficaci. Non può, invece, far rivivere quelle già scadute. Di conseguenza, il diritto allo scorrimento graduatoria è stato negato perché la lista aveva perso validità anni prima dell'intervento legislativo.
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