La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un individuo condannato per il reato di parcheggiatore abusivo. La Corte ha confermato che il reato si configura in caso di recidiva, anche se la precedente sanzione amministrativa è anteriore alla legge che ha introdotto il reato. Inoltre, ha chiarito che il termine di prescrizione, in caso di recidiva, è aumentato di un quarto, e nel caso di specie non era ancora maturato. La condanna per esercizio abusivo dell'attività di parcheggiatore è stata quindi confermata.
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