LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

D.L. 137/2020 — Sezione Prima Civile

9 provvedimenti

Altri anni per D.L. 137/2020

Azione revocatoria fallimentare: stop della Cassazione sul rito
Una società fornitrice ha impugnato la condanna alla restituzione di oltre quattrocentoventimila euro versati da una grande impresa edile poi sottoposta ad amministrazione straordinaria. La procedura concorsuale ha attivato con successo una azione revocatoria fallimentare per recuperare il denaro versato nel periodo sospetto. Dopo la conferma della condanna in appello, la società soccombente ha proposto ricorso per Cassazione contestando la legittimità della richiesta restitutoria. La Suprema Corte, esaminando la causa, ha rilevato la mancanza delle conclusioni scritte obbligatorie del Procuratore Generale. I giudici hanno dunque rinviato la trattazione del giudizio a nuova udienza per acquisire il parere del magistrato requirente prima di esaminare il merito della lite.
Continua »
Canone Demaniale Controverso: l’Estinzione del Giudizio Salva le Parti
La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di un'Azienda che contestava il calcolo del canone demaniale marittimo per l'uso di due aree in concessione. L'Azienda aveva impugnato la decisione della Corte d'Appello di Venezia che aveva rigettato la sua domanda. Tuttavia, durante il processo in Cassazione, l'Azienda ha deciso di definire la controversia tramite una procedura agevolata prevista da una legge speciale. Di conseguenza, l'Agenzia del Demanio ha chiesto di dichiarare la cessazione della materia del contendere. La Corte ha quindi pronunciato l'estinzione del giudizio, stabilendo che ogni parte dovesse sostenere le proprie spese legali.
Continua »
Colpa grave nel sovraindebitamento: niente piano per prestiti seriali
La Corte di Cassazione nega l'accesso al piano di ristrutturazione dei debiti a un consumatore che aveva accumulato prestiti in modo seriale. Nonostante le difficoltà familiari, come la perdita del lavoro della moglie, i giudici hanno ravvisato una 'colpa grave nel sovraindebitamento'. La sentenza stabilisce un principio chiaro: la procedura è esclusa se il debitore contrae obbligazioni sproporzionate rispetto al proprio reddito, con la piena consapevolezza di non poterle sostenere. Il ricorso sistematico al credito, anche per coprire debiti precedenti, integra una grave imprudenza che impedisce di beneficiare delle tutele di legge, rendendo irrilevante la motivazione legata alle esigenze familiari.
Continua »
Crediti prededucibili: requisiti per le imprese
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 13165/2023, ha respinto il ricorso di una società di autotrasporti che chiedeva il riconoscimento di crediti prededucibili verso una grande impresa in amministrazione straordinaria. La Corte ha stabilito che, per ottenere tale privilegio, è indispensabile che l'impresa creditrice dimostri rigorosamente di possedere i requisiti soggettivi (essere una PMI) e oggettivi (la funzionalità della prestazione alla continuità aziendale). La sola autocertificazione non è sufficiente a provare lo status di PMI, e la mancanza di tale prova è decisiva per il rigetto della domanda.
Continua »
Subentro del curatore: ammesso anche in appello
La Corte di Cassazione chiarisce che il subentro del curatore fallimentare in un'azione revocatoria, avviata da un creditore, è un diritto potestativo esercitabile anche in appello. La Corte ha ritenuto irrilevante la precedente inerzia o la diversa posizione processuale assunta dal fallimento in primo grado. La decisione conferma inoltre la revoca di una compravendita immobiliare, basandosi su presunzioni per dimostrare la consapevolezza del terzo acquirente del pregiudizio ai creditori.
Continua »
Ricorso inammissibile: limiti all’impugnazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile contro il decreto di un tribunale che aveva revocato l'apertura di una procedura di liquidazione del patrimonio. La revoca era stata disposta a causa dell'omessa dichiarazione, da parte del debitore, di una causa risarcitoria a suo carico. La Suprema Corte ha stabilito che tale provvedimento, basato su un vizio di ammissibilità della domanda, è privo dei caratteri di decisorietà e definitività e, pertanto, non può essere impugnato in Cassazione, non precludendo al debitore la possibilità di ripresentare una nuova istanza corretta.
Continua »
Eccezione revocatoria nel sovraindebitamento: la Corte
La Corte di Cassazione ha stabilito che, nelle procedure di liquidazione del patrimonio per sovraindebitamento, il liquidatore è legittimato a sollevare un'eccezione revocatoria per contestare un'ipoteca concessa a garanzia di un debito preesistente. La Corte ha rigettato il ricorso di una società creditrice, il cui credito ipotecario era stato declassato a chirografario, confermando che l'operazione di finanziamento era in realtà un modo per frodare gli altri creditori, garantendo una posizione di privilegio ingiustificata. L'uso dell'eccezione revocatoria è stato ritenuto un potere implicito del liquidatore, finalizzato a proteggere la parità di trattamento tra i creditori.
Continua »
Colpa grave consumatore: accesso negato alla crisi
La Corte di Cassazione ha confermato la revoca di un piano di ristrutturazione del debito, stabilendo che la colpa grave del consumatore, manifestata attraverso una reiterata e avventata richiesta di credito, è un ostacolo all'accesso alla procedura. La Corte ha precisato che la potenziale negligenza del finanziatore nel valutare il merito creditizio non esclude né attenua la responsabilità del debitore, confermando la distinzione tra i due profili di colpa.
Continua »
Sovraindebitamento familiare: quando è unica procedura?
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha respinto il ricorso di alcuni creditori contro l'apertura di una procedura di liquidazione controllata per due familiari. La Corte ha chiarito che per attivare un'unica procedura di sovraindebitamento familiare è sufficiente la comune origine del debito. Inoltre, ha stabilito che la valutazione sulla meritevolezza del debitore non va fatta in fase di ammissione alla procedura, ma solo successivamente, in sede di esdebitazione.
Continua »