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D.L. 119/2018

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1187 provvedimenti

Condono fiscale: stop al doppio beneficio
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di un contribuente che chiedeva l'accesso a un nuovo condono fiscale per debiti derivanti da una precedente sanatoria non perfezionata. La Corte ha stabilito che non è ammissibile il cosiddetto condono di condono, poiché violerebbe i principi di parità di trattamento e capacità contributiva. Inoltre, è stato confermato che l'Amministrazione finanziaria ha diritto alla liquidazione delle spese legali anche quando difesa da propri funzionari, applicando i parametri forensi ridotti del 20%.
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Definizione agevolata: estinzione del processo tributario
Un contribuente operante nel settore dell'autotrasporto ha impugnato un avviso di accertamento basato sugli studi di settore. Dopo aver ottenuto ragione nei primi due gradi di giudizio, la causa è giunta in Cassazione su ricorso dell'Agenzia delle Entrate. Durante il procedimento, il contribuente ha scelto di aderire alla definizione agevolata prevista dal D.L. 119/2018, provvedendo al pagamento integrale del debito. La Suprema Corte ha pertanto dichiarato l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere.
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Antieconomicità: quando il fisco non può punire
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate contro una società orafa, confermando la legittimità di un canone ridotto per il prestito d'uso di oro. L'Ufficio contestava l'**Antieconomicità** dell'operazione, ritenendo il rendimento troppo basso rispetto ai tassi di mercato. Tuttavia, i giudici hanno stabilito che la scelta di ridurre i ricavi per garantire la continuità aziendale dell'affittuaria e prevenire la cessazione dell'attività rientra nelle libere e insindacabili strategie imprenditoriali, specialmente in assenza di prove di simulazione.
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Definizione agevolata liti: estinzione del processo
L'Amministrazione Finanziaria ha impugnato una sentenza favorevole a un istituto di credito riguardante l'IRES. Durante il giudizio, il contribuente ha aderito alla definizione agevolata liti versando quanto dovuto. La Corte ha dichiarato l'estinzione del processo per cessazione della materia del contendere.
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Estinzione del giudizio tributario e definizione agevolata
Il caso esamina un contribuente che ha impugnato un atto di riscossione ipotecaria. Durante il ricorso, è intervenuta l'adesione alla definizione agevolata dei debiti fiscali. La Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio tributario per cessazione della materia del contendere, verificato il pagamento e l'assenza di istanze di prosecuzione.
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Definizione agevolata: estinzione per mancata notifica
La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di un contribuente che ha richiesto la definizione agevolata della lite fiscale. Nonostante l'opposizione dell'ente impositore, la mancanza di prova della corretta notifica del diniego ha portato all'estinzione del giudizio per perfezionamento della sanatoria.
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Responsabilità solidale tributaria: guida pratica
La Corte di Cassazione chiarisce i presupposti della responsabilità solidale tributaria del legale rappresentante di un'associazione sportiva dilettantistica. Anche in caso di cessazione dell'ente, chi ha esercitato l'attività gestionale e firmato le dichiarazioni fiscali risponde personalmente dei debiti d'imposta e delle sanzioni, indipendentemente da una specifica motivazione aggiuntiva nell'avviso di accertamento.
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Rinuncia al ricorso per cassazione: guida pratica
Il caso riguarda un contribuente che, dopo aver impugnato un accertamento sintetico IRPEF, ha scelto di presentare rinuncia al ricorso per cassazione avendo aderito alla definizione agevolata prevista dalla normativa sulla pace fiscale. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, confermando che in caso di rinuncia non è dovuto il raddoppio del contributo unificato.
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Definizione agevolata controversie: la fine del processo
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio tributario riguardante l'accertamento di utili extracontabili in capo al socio di una società a ristretta base. La decisione scaturisce dall'adesione del contribuente alla definizione agevolata controversie prevista dal D.L. 119/2018, comprovata dal pagamento della prima rata e dall'assenza di diniego dell'Amministrazione.
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Impugnazione estratto di ruolo: limiti e regole
La Corte di Cassazione chiarisce i presupposti per l'impugnazione estratto di ruolo e i limiti dello stralcio dei debiti sotto i mille euro. Nel caso esaminato, un contribuente contestava carichi previdenziali superiori alla soglia di legge. La Suprema Corte ha confermato l'inammissibilità del ricorso, ribadendo che l'estratto di ruolo non è direttamente impugnabile salvo prova di uno specifico pregiudizio concreto, come previsto dalle riforme legislative recenti.
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Prescrizione tributi locali: la guida completa
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso relativo alla prescrizione tributi locali (TARSU), annullando una sentenza che non aveva considerato un atto interruttivo decisivo. La Corte ha chiarito che l'omessa impugnazione di un'intimazione di pagamento consolida il credito, impedendo di contestare prescrizioni maturate in precedenza.
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Integrazione del contraddittorio: regole tributarie
La Corte di Cassazione ha disposto l'integrazione del contraddittorio in una controversia sull'imposta di registro. Il ricorso era stato notificato solo all'Amministrazione Finanziaria, omettendo una delle società originariamente coinvolte. La Corte ha stabilito che la partecipazione di tutti i soggetti è necessaria per la validità del giudizio.
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Rottamazione quater: estinzione del giudizio civile
Il Tribunale di Roma ha affrontato un caso di opposizione a cartelle esattoriali notificate via PEC da indirizzi non ufficiali. Durante il processo, l'opponente ha aderito alla Rottamazione quater. Il giudice ha dichiarato l'estinzione del giudizio, stabilendo che il perfezionamento della procedura amministrativa e il pagamento delle rate correnti sono sufficienti per chiudere la lite.
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Cessazione della materia del contendere e fisco
La Corte di Cassazione ha sancito la cessazione della materia del contendere in un giudizio tributario relativo a una cartella esattoriale. L'estinzione del processo è avvenuta a seguito dell'adesione dei contribuenti alla definizione agevolata prevista dal D.L. 119/2018, comportando la compensazione delle spese e l'esclusione del raddoppio del contributo unificato.
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Definizione agevolata: come estingue il processo
Due contribuenti, dopo aver impugnato un avviso di liquidazione, hanno aderito alla definizione agevolata delle liti pendenti. La Corte di Cassazione, verificata la regolarità della procedura tramite elenchi forniti dall'Amministrazione Finanziaria, ha dichiarato estinto il processo tributario, ponendo le spese a carico delle parti che le hanno anticipate.
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Definizione agevolata: quando l’avviso è impositivo
La Corte di Cassazione stabilisce che un avviso di liquidazione, se è il primo atto a comunicare una maggiore pretesa fiscale, ha natura impositiva e non meramente liquidatoria. Di conseguenza, la controversia che ne deriva è ammissibile alla definizione agevolata. La Corte ha accolto il ricorso di una società, chiarendo che la sostanza dell'atto prevale sulla sua forma, permettendo così l'estinzione del giudizio tramite condono.
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Termine impugnazione cassazione: la notifica PEC decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'Agenzia delle Entrate per tardività. La Corte ha stabilito che il termine di impugnazione cassazione di 60 giorni decorre dalla data e ora di consegna della notifica a mezzo PEC, e non dalla successiva data di protocollazione interna da parte dell'ente. Essendo stato notificato oltre il termine, il ricorso è stato respinto.
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Cessazione materia del contendere: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio tributario a seguito della richiesta di cessazione della materia del contendere avanzata dall'Agenzia Fiscale. La decisione è scaturita dall'adesione della società contribuente a una definizione agevolata della controversia. Di conseguenza, il processo è stato dichiarato estinto e le spese legali sono state compensate tra le parti, escludendo l'applicazione del cosiddetto 'doppio contributo unificato' a carico della parte ricorrente.
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Estinzione giudizio tributario: la definizione agevolata
Un caso concernente una controversia fiscale su un atto di trust è stato dichiarato estinto dalla Corte di Cassazione. Il contribuente ha aderito a una sanatoria, portando alla estinzione del giudizio tributario. La Corte ha stabilito che ogni parte debba sostenere le proprie spese legali, conformemente alla normativa specifica sulle definizioni agevolate.
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Accertamento socio receduto: motivazione per relationem
L'Agenzia delle Entrate ha emesso un avviso di accertamento a un ex socio di una s.r.l. per maggiori redditi da partecipazione, motivandolo 'per relationem' con rinvio a un verbale di constatazione notificato solo alla società. Poiché il contribuente aveva già lasciato la compagine sociale, la Corte di Cassazione ha confermato la nullità dell'avviso. La Corte ha stabilito che l'obbligo di motivazione non è soddisfatto se l'ex socio non ha più la possibilità di accedere alla documentazione societaria a cui l'atto impositivo fa riferimento, invalidando di fatto l'avviso di accertamento al socio receduto.
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