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Direttiva CEE 75/362

24 provvedimenti

Medico non pagato: negato risarcimento da direttive UE
Un medico ha citato in giudizio lo Stato per ottenere un risarcimento per non aver ricevuto una retribuzione durante il suo corso di specializzazione in 'Medicina Legale', a causa della tardiva applicazione di direttive europee. La Corte di Cassazione ha respinto la sua richiesta. I giudici hanno stabilito un principio chiave: per i corsi iniziati prima dell'anno accademico 1991/1992, l'equivalenza con le specializzazioni retribuite non è automatica. Il medico avrebbe dovuto dimostrare con prove specifiche tale equivalenza, ma non lo ha fatto. Di conseguenza, il suo diritto al risarcimento del danno da mancata attuazione delle direttive è stato negato.
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Risarcimento Medici Specializzandi: la data di inizio decide tutto
La Corte di Cassazione si è pronunciata sul diritto al risarcimento dei medici specializzandi per la mancata retribuzione durante gli anni di formazione a causa della tardiva applicazione di direttive europee da parte dell'Italia. La sentenza stabilisce un criterio temporale preciso: il diritto al compenso decorre dal 1° gennaio 1983, data in cui lo Stato è diventato inadempiente. Di conseguenza, i medici che hanno iniziato la specializzazione prima di tale data (anche a fine 1982) hanno diritto al risarcimento solo a partire dal 1° gennaio 1983. Per chi ha iniziato dopo, invece, il risarcimento copre l'intera durata del corso. Lo Stato vince parzialmente, ottenendo un ricalcolo degli importi per una parte dei medici.
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Prescrizione medici specializzandi: Cassazione conferma
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 32759/2023, ha dichiarato inammissibili i ricorsi di alcuni medici specialisti che chiedevano il risarcimento per la mancata corresponsione di un'adeguata retribuzione durante la specializzazione. Il caso riguarda la tardiva attuazione di direttive europee. La Corte ha confermato il suo orientamento consolidato, stabilendo che la prescrizione medici specializzandi, di durata decennale, decorre dal 27 ottobre 1999, data di entrata in vigore della L. 370/1999. Da quel momento, infatti, i medici avevano la ragionevole certezza del loro diritto al risarcimento, rendendo irrilevanti le successive incertezze sulla giurisdizione o sulla natura dell'azione.
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Eccezione di prescrizione: quando si estende agli altri?
In una causa per il risarcimento danni avviata da medici contro lo Stato, la Corte di Cassazione ha stabilito che l'eccezione di prescrizione sollevata contro gli attori originari non si estende automaticamente ai terzi che intervengono successivamente. La parte convenuta deve formulare una specifica eccezione contro gli intervenuti nel primo atto difensivo successivo al loro ingresso nel processo, altrimenti il loro diritto non potrà considerarsi prescritto.
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Prescrizione risarcimento medici: la Cassazione decide
Un gruppo di medici ha citato in giudizio lo Stato per ottenere un risarcimento a causa della tardiva attuazione delle direttive UE sulla remunerazione della formazione specialistica. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando che il termine di prescrizione decennale per la richiesta di risarcimento è iniziato il 27 ottobre 1999, con l'entrata in vigore della Legge 370/1999. La Corte ha stabilito che tale legge ha reso definitivo l'inadempimento dello Stato, rendendo il diritto al risarcimento certo ed esigibile da quella data, chiudendo la questione sulla prescrizione risarcimento medici specializzandi.
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Prescrizione medici specializzandi: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un gruppo di medici che chiedevano un risarcimento per la mancata retribuzione durante la specializzazione tra il 1982 e il 1990. La Corte ha confermato il suo orientamento consolidato, stabilendo che la prescrizione medici specializzandi, di durata decennale, decorre dal 27 ottobre 1999, data di entrata in vigore della legge n. 370/99. Le incertezze giurisprudenziali invocate dai ricorrenti non sono state ritenute idonee a posticipare tale termine.
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Prescrizione medici specializzandi: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 3863/2023, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un gruppo di medici specializzandi che chiedevano un risarcimento per la tardiva attuazione di direttive europee. La Corte ha ribadito il suo consolidato orientamento, secondo cui la prescrizione medici specializzandi, di durata decennale, decorre dal 27 ottobre 1999, data di entrata in vigore della L. 370/1999. Le incertezze giurisprudenziali successive non sono state ritenute idonee a posticipare tale termine, confermando così la prescrizione del diritto al risarcimento.
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Borse specializzandi medici: no a importi maggiori
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un gruppo di medici specializzandi che chiedevano un adeguamento delle loro borse di studio, percepite ai sensi del D.Lgs. 257/1991, ai più alti importi previsti dal D.Lgs. 368/1999 per i colleghi iscritti dall'anno accademico 2006/2007. La Corte ha ribadito che i due regimi normativi sono distinti e non sovrapponibili, confermando che la borsa di studio originaria costituiva già un'adeguata remunerazione secondo le direttive UE, e che la successiva modifica legislativa fu una scelta discrezionale non retroattiva.
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Risarcimento medici specializzandi: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 10113/2024, si è pronunciata sul tema del risarcimento per i medici specializzandi per la mancata attuazione di direttive europee. Ha dichiarato inammissibile il ricorso della Presidenza del Consiglio e ha rigettato i ricorsi incidentali dei medici, confermando che il termine di prescrizione decennale decorre dal 27 ottobre 1999, data di entrata in vigore della legge n. 370/1999.
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Risarcimento medici specializzandi: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso della Presidenza del Consiglio dei Ministri in una causa sul risarcimento medici specializzandi. Il caso riguardava un gruppo di medici che avevano frequentato corsi di specializzazione tra il 1983 e il 1991 senza ricevere un'adeguata remunerazione, a causa del ritardo dello Stato italiano nel recepire le direttive comunitarie. La Corte ha confermato la decisione della Corte d'Appello, ribadendo che il diritto al risarcimento decorre dal 1° gennaio 1983, in linea con la sua giurisprudenza consolidata. Il ricorso è stato respinto perché non presentava argomenti idonei a modificare tale orientamento.
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Risarcimento medici specializzandi: la Cassazione decide
La Cassazione si pronuncia sul risarcimento medici specializzandi per la tardiva attuazione di direttive UE. Viene rigettato il ricorso principale sui limiti del giudizio di rinvio, ma accolto quello incidentale per la presenza di un giudicato esterno su una delle posizioni, portando a una cassazione parziale senza rinvio.
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Prescrizione medici specializzandi: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 19439/2024, ha confermato il proprio orientamento consolidato sulla prescrizione del diritto al risarcimento per i medici specializzandi non remunerati tra il 1979 e il 1991. Il termine di prescrizione è decennale e decorre dal 27 ottobre 1999, data di entrata in vigore della legge n. 370/1999. I ricorsi presentati dai medici sono stati dichiarati inammissibili in quanto contrari a un principio di diritto ormai stabilito, consolidando così la chiusura a nuove azioni legali tardive su questa materia.
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Remunerazione medici specializzandi: la Cassazione dubita
Un medico, specializzatosi prima della piena attuazione delle direttive UE, ha richiesto la dovuta remunerazione. Dopo una vittoria in primo grado e una sconfitta in appello, la Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha sospeso il giudizio. Riconoscendo un contrasto giurisprudenziale sulla questione della remunerazione medici specializzandi per corsi non inizialmente elencati ma conformi agli standard europei, ha rimesso la decisione alle Sezioni Unite per un verdetto chiarificatore.
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Remunerazione medici specializzandi: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 18607/2024, interviene sulla lunga controversia riguardante la remunerazione dei medici specializzandi iscritti prima del 1991. La Corte ha stabilito che l'importo corretto è di € 6.713,94 annui, come previsto dalla L. 370/1999, e non la cifra superiore liquidata in appello. Fondamentale anche la precisazione sulla decorrenza del diritto: la remunerazione è dovuta solo a partire dal 1° gennaio 1983, anche per chi ha iniziato il corso in anni precedenti. La sentenza è stata cassata con rinvio per un nuovo calcolo.
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Prescrizione medici specializzandi: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un gruppo di medici, confermando la prescrizione del loro diritto al risarcimento per la mancata remunerazione durante la specializzazione. La Corte ha ribadito che il termine di prescrizione per i medici specializzandi decorre dal 27 ottobre 1999, data di entrata in vigore della Legge n. 370/1999, momento in cui l'inadempimento dello Stato è divenuto definitivo.
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Remunerazione medici specializzandi: la Cassazione decide
L'ordinanza della Corte di Cassazione affronta il tema della remunerazione medici specializzandi per i corsi frequentati prima dell'adeguamento dell'Italia alle direttive europee. La Corte ha chiarito che il diritto al compenso decorre dal 1° gennaio 1983, anche per chi si è immatricolato prima, ma ha ribadito che spetta al medico l'onere di provare che la propria specializzazione fosse inclusa negli elenchi UE o equipollente. La Corte ha rigettato gran parte dei ricorsi, accogliendo solo quello relativo alla specializzazione in 'Igiene e medicina preventiva', già riconosciuta come equipollente a 'Community Medicine'.
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Remunerazione medici specializzandi: sì anche pre-1982
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 14941/2024, ha stabilito che la remunerazione medici specializzandi spetta anche a chi ha iniziato il corso prima del 1982, per il periodo successivo al 1° gennaio 1983, in linea con il diritto UE. Ha inoltre chiarito che una precedente sentenza su una specializzazione non costituisce giudicato per una seconda e distinta specializzazione, respingendo l'appello dello Stato.
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Remunerazione medici specializzandi: il diritto al risarcimento
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 13438/2024, ha respinto il ricorso della Presidenza del Consiglio dei Ministri, confermando il diritto al risarcimento per la mancata adeguata remunerazione dei medici specializzandi. La Corte ha stabilito che anche i medici che hanno iniziato il corso di specializzazione prima del 1° gennaio 1983 hanno diritto a un indennizzo per il periodo di formazione successivo a tale data, in conformità con le direttive europee e una precedente sentenza della Corte di Giustizia UE.
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Remunerazione medici specializzandi: Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 6886/2024, ha stabilito il diritto alla remunerazione per i medici specializzandi iscritti prima del 1982, ma ancora in corso di formazione dopo il 1° gennaio 1983. L'ordinanza accoglie il ricorso di due medici, cassando la sentenza d'appello e affermando che il compenso è dovuto per il periodo successivo alla scadenza del termine di recepimento della direttiva UE, in linea con la più recente giurisprudenza europea e nazionale.
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Prescrizione medici specializzandi: Cassazione conferma
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di alcuni medici che chiedevano un risarcimento per la mancata retribuzione durante la scuola di specializzazione antecedente al 1991. La Corte ha confermato la consolidata giurisprudenza sulla prescrizione medici specializzandi, stabilendo che il termine decennale per agire è scaduto, essendo iniziato a decorrere dal 27 ottobre 1999, data di entrata in vigore della Legge 370/1999. Questa legge ha reso definitivo l'inadempimento dello Stato, cristallizzando il momento da cui i medici avrebbero potuto e dovuto agire.
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