L'INPS ha richiesto a un lavoratore autonomo il pagamento dei contributi per l'anno 2010 tramite iscrizione d'ufficio alla Gestione Separata. Il contribuente ha eccepito la prescrizione contributi previdenziali, sostenendo che il termine quinquennale fosse decorso dal 16 giugno 2011 e che la richiesta dell'ente, giunta il 4 luglio 2016, fosse tardiva. La Corte d'Appello ha accolto questa tesi. La Corte di Cassazione ha invece ribaltato la decisione, stabilendo che un decreto ministeriale aveva prorogato la scadenza del pagamento al 6 luglio 2011 per i soggetti interessati dagli studi di settore. Di conseguenza, la prescrizione contributi previdenziali ha iniziato a decorrere da questa seconda data, rendendo tempestiva la richiesta dell'INPS. La sentenza è stata cassata con rinvio.
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