Un imputato ha presentato ricorso contro una sentenza, ma il suo difensore ha omesso la **sottoscrizione digitale** dell'atto inviato via PEC. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. La legge impone la firma digitale per gli atti di impugnazione telematici, pena l'esclusione. Questo difetto formale ha impedito l'esame dei motivi, inclusi quelli sul Mandato di Arresto Europeo e un processo per traffico di stupefacenti. La decisione evidenzia l'importanza cruciale del rispetto delle formalità digitali nel processo penale.
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