LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 97 Costituzione — Sezione Quinta Civile

Pagina 37 di 37

733 provvedimenti

Altri anni per Art. 97 Costituzione

IMU immobili abusivi: vale l’ordine di demolizione?
Una società contesta il pagamento dell'IMU su immobili abusivi, sostenendo che l'ordine di demolizione del Comune li rende non tassabili. La Corte di Cassazione, vista la complessità della questione, ha rinviato il caso a una pubblica udienza per una decisione di principio, senza ancora definire il merito della controversia.
Continua »
IMU immobili abusivi: la Cassazione fa il punto
Una società ha impugnato un avviso di accertamento IMU relativo a immobili abusivi, oggetto di ordine di demolizione e acquisizione da parte del Comune. I giudici di merito hanno confermato la tassazione, ritenendo decisiva l'iscrizione al catasto. La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha riconosciuto la particolare rilevanza della questione su IMU e immobili abusivi, rinviando il caso a una pubblica udienza per una trattazione approfondita, senza ancora decidere nel merito.
Continua »
Definizione agevolata sanzioni: come si calcola?
Un professionista, sottoposto a controllo fiscale per redditi non dichiarati e costi indeducibili, ha aderito alla definizione agevolata delle liti pendenti. La Corte di Cassazione ha stabilito che, ai fini del calcolo dell'importo dovuto per la definizione agevolata sanzioni, si devono scomputare tutte le somme già versate dal contribuente, incluse quelle pagate a titolo di sanzioni in misura ridotta. L'accoglimento del ricorso sul diniego di condono ha comportato l'estinzione del giudizio principale.
Continua »
Delega di firma: nullo l’avviso se non è provata
La Corte di Cassazione ha annullato un avviso di accertamento notificato a un contribuente, socio di una società estinta. La decisione si fonda su un principio cruciale: se il contribuente contesta la firma sull'atto, spetta all'Amministrazione Finanziaria dimostrare la legittimità del potere del funzionario che ha firmato, producendo la relativa delega di firma. La mancata produzione di tale prova nei gradi di merito del giudizio determina la nullità insanabile dell'atto impositivo.
Continua »
Accertamento analitico-induttivo e antieconomicità
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 21953/2025, ha confermato la legittimità di un accertamento analitico-induttivo a carico di una società di ristorazione la cui contabilità, seppur formalmente regolare, mostrava una grave antieconomicità. L'appello della società è stato rigettato perché non ha saputo giustificare i risultati palesemente incongrui. La Corte ha ribadito che in tali casi l'onere di provare la correttezza delle dichiarazioni spetta al contribuente e che la violazione del contraddittorio preventivo deve essere eccepita dimostrando quali difese concrete sarebbero state fatte valere.
Continua »
Rendita catastale impianti eolici: la torre è esclusa
Una società energetica ha contestato l'inclusione delle torri eoliche nel calcolo della rendita catastale impianti eolici. Durante il ricorso in Cassazione, l'Agenzia delle Entrate ha annullato in autotutela i propri accertamenti. Di conseguenza, la società ha rinunciato al ricorso e la Corte ha dichiarato estinto il giudizio, confermando di fatto l'esclusione delle torri dal calcolo della rendita.
Continua »
Società di comodo: interpello non obbligatorio
Una società alberghiera, considerata 'società di comodo' per insufficienti ricavi, si è vista accogliere il ricorso dalla Corte di Cassazione. I giudici hanno annullato la decisione di merito per 'motivazione apparente' e hanno ribadito un principio fondamentale: l'interpello disapplicativo non è un requisito obbligatorio per poter dimostrare in tribunale l'esistenza di cause oggettive che giustificano la non operatività, garantendo così la piena tutela giurisdizionale del contribuente.
Continua »
Efficacia classamento catastale: la Cassazione decide
Un Comune ha contestato la retroattività di una variazione catastale richiesta da un Consorzio di Bonifica per ottenere l'esenzione IMU. La Corte di Cassazione ha stabilito che la modifica del classamento, se richiesta dal contribuente, non è retroattiva. L'efficacia del classamento catastale ai fini fiscali decorre dall'anno successivo alla variazione, salvo il caso di correzione di un errore palese dell'Ufficio. Pertanto, per l'annualità d'imposta in questione, vale la classificazione originaria.
Continua »
IMU Consorzi di Bonifica: la Cassazione decide
In un caso riguardante l'IMU Consorzi di Bonifica, la Corte di Cassazione ha stabilito due principi chiave. Primo, una variazione catastale richiesta dal contribuente non ha efficacia retroattiva ai fini fiscali. Secondo, il giudice di merito deve pronunciarsi specificamente sulla non imponibilità di beni come argini e canali destinati a funzioni pubbliche. La Corte ha cassato la sentenza precedente e rinviato la causa per un nuovo esame su questo specifico punto.
Continua »
Prescrizione rimborso fiscale: la Cassazione decide
Una società ha richiesto un rimborso fiscale per imposte versate in eccesso circa trent'anni prima. L'Agenzia delle Entrate ha negato il rimborso eccependo la prescrizione. La Corte di Cassazione ha dato ragione all'Amministrazione Finanziaria, stabilendo che la norma che le impediva di eccepire la prescrizione per vecchi crediti IRPEG e IRPEF (L. 350/2003) non è perpetua, ma ha una validità di dieci anni dalla sua entrata in vigore. Essendo la richiesta successiva a tale termine, la prescrizione del rimborso fiscale è stata correttamente applicata.
Continua »
Classamento catastale: ICI dovuta dai consorzi
Un consorzio di bonifica ha impugnato degli avvisi di accertamento ICI per gli anni 2009-2011, sostenendo che una variazione del classamento catastale ottenuta nel 2018 dovesse essere retroattiva e di non essere soggetto passivo del tributo. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che il nuovo classamento catastale non ha efficacia retroattiva e che i consorzi, in qualità di concessionari di beni demaniali, sono tenuti al pagamento dell'imposta, in linea con il diritto nazionale ed europeo.
Continua »
Consorzi di bonifica: IMU dovuta sui beni demaniali
Un consorzio di bonifica ha contestato un avviso di accertamento IMU per il 2013, sostenendo che i suoi immobili fossero esenti. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che la variazione catastale, che avrebbe garantito l'esenzione, ha effetto solo dall'anno successivo alla sua registrazione e non è retroattiva. Ha inoltre confermato che i consorzi di bonifica sono soggetti passivi IMU in quanto concessionari ex lege di beni demaniali, senza che ciò violi il diritto europeo.
Continua »
Agevolazione fiscale immobili: decadenza totale se parziale
Una società immobiliare, non avendo rivenduto entro tre anni l'intero complesso acquistato, si è vista revocare l'agevolazione fiscale per la totalità dell'operazione. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che il beneficio è legato all'atto di acquisto nella sua interezza. La mancata vendita anche di una sola parte del compendio immobiliare comporta la decadenza totale dall'agevolazione fiscale immobili, non una riduzione proporzionale.
Continua »