La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 25992/2025, ha chiarito un punto cruciale sulla competenza territoriale truffa. Nel caso di frodi realizzate tramite pagamenti su carte con IBAN, assimilabili a bonifici, il reato si considera consumato non dove la vittima effettua il versamento, ma nel luogo in cui il truffatore consegue l'ingiusto profitto, ovvero presso la filiale bancaria dove è aperto il conto corrente collegato alla carta. La Corte ha quindi annullato le sentenze di merito che avevano individuato la competenza nel luogo del pagamento, rinviando il processo al tribunale del luogo in cui si trovava il conto del beneficiario.
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