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Art. 873 Codice Civile — Sezione Sezioni Unite Civile

4 provvedimenti

Altri anni per Art. 873 Codice Civile

Accordo di permuta ed esproprio: la giurisdizione
Una società immobiliare proprietaria di un immobile commerciale ha citato l'ente pubblico e la società concessionaria per i danni subiti e la violazione delle distanze legali. Le opere erano state avviate nell'ambito della realizzazione di una nuova stazione metropolitana, concordando la demolizione e il trasferimento su un'altra area tramite un impegno negoziale privato. Tuttavia, la successiva mancata formalizzazione del contratto e la decadenza della pubblica utilità hanno generato contestazioni sulle demolizioni parziali e sul mancato rispetto delle distanze. Il Tribunale ordinario e il Tribunale amministrativo hanno entrambi declinato la competenza. Le Sezioni Unite della Cassazione hanno risolto il conflitto sul tema di accordo di permuta ed esproprio: la vertenza spetta al giudice ordinario perché riguarda l'inadempimento di pattuizioni privatistiche e la tutela dei diritti soggettivi sui confini.
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Eccesso di potere giurisdizionale: limiti del giudice
Una società contesta una decisione del Consiglio di Stato per eccesso di potere giurisdizionale in materia urbanistica. La Cassazione dichiara il ricorso inammissibile, chiarendo che l'errata interpretazione di una norma non sconfina nella discrezionalità amministrativa, ma rientra nel potere del giudice.
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Giurisdizione distanze legali: decide il giudice ordinario
Una proprietaria terriera ha citato in giudizio una società energetica per la violazione delle distanze legali nella costruzione di un impianto eolico. Dopo che sia il Tribunale ordinario che il TAR si sono dichiarati incompetenti, la Corte di Cassazione ha risolto il conflitto. Ha stabilito che la competenza spetta al giudice ordinario, poiché la causa riguarda la violazione di un diritto soggettivo (proprietà) e non la legittimità dell'atto amministrativo di autorizzazione. La questione centrale è la corretta applicazione delle norme sulla giurisdizione per le distanze legali.
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Acquisizione sanante blocca la demolizione di opere
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 9448/2024, ha stabilito che un provvedimento di acquisizione sanante, emesso dalla Pubblica Amministrazione durante un processo civile, rende improcedibile la domanda di demolizione di un'opera di pubblica utilità costruita in violazione delle distanze legali. Sebbene la giurisdizione resti del giudice ordinario, il diritto del proprietario danneggiato viene convertito da una richiesta di ripristino e risarcimento a un diritto all'indennizzo omnicomprensivo.
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