La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 22202/2025, ha chiarito la questione del pagamento del contributo di bonifica. Una società industriale contestava la richiesta di pagamento di un Consorzio, sostenendo di non ricevere alcun beneficio concreto dalle opere, data la distanza e la posizione favorevole del proprio immobile. La Corte ha rigettato il ricorso, affermando che l'inclusione di un immobile nel perimetro di contribuenza crea una forte presunzione di vantaggio. Per essere esonerato, il contribuente deve fornire una prova rigorosa dell'assenza totale di qualsiasi beneficio, anche indiretto o potenziale, come la protezione da allagamenti o l'aumento del valore immobiliare.
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