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Art. 823 Codice Civile

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92 provvedimenti

TOSAP agevolata: sì alla produzione energetica
Una società di produzione di energia ha impugnato un avviso di accertamento per la Tassa per l'Occupazione di Spazi ed Aree Pubbliche (TOSAP) emesso da un Comune per la presenza di condotte idroelettriche su terreni gravati da usi civici. La Corte di Cassazione, accogliendo parzialmente il ricorso, ha stabilito un importante principio: la tariffa di TOSAP agevolata, prevista per i fornitori di servizi pubblici, si applica anche alle imprese che producono energia elettrica. La Corte ha ritenuto tale attività 'strumentale' e indispensabile alla filiera del servizio pubblico energetico nazionale. Gli altri motivi, relativi alla demanialità dei terreni e alle sanzioni, sono stati respinti.
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Tariffa agevolata TOSAP per produttori di energia
Una società che produce energia idroelettrica ha contestato un avviso di accertamento per la tassa sull'occupazione di suolo pubblico (TOSAP). La Corte di Cassazione ha stabilito che l'azienda ha diritto alla tariffa agevolata prevista per le reti di servizi pubblici. Questo beneficio si applica automaticamente, senza necessità di una richiesta esplicita, poiché la produzione di energia è un'attività fondamentale e strumentale al servizio nazionale di distribuzione elettrica. La sentenza consolida il principio che l'intera filiera energetica costituisce una rete unitaria di servizio pubblico.
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Trasferimento proprietà immobiliare: la Cassazione decide
Un Comune ricorre in Cassazione contro la decisione della Corte d'Appello che lo condannava a rilasciare un immobile a un'Azienda Sanitaria. Il fulcro della disputa è la validità del trasferimento proprietà immobiliare, che secondo il Comune non sarebbe mai avvenuto formalmente. La Corte di Cassazione, riconoscendo la complessità delle questioni di diritto sollevate, ha rinviato la causa alla pubblica udienza per una decisione approfondita, senza ancora pronunciarsi nel merito.
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TOSAP per produzione energia: sì alla tariffa ridotta
Una società di produzione di energia elettrica ha impugnato un avviso di accertamento per la Tassa di Occupazione di Spazi ed Aree Pubbliche (T.O.S.A.P.) relativo a gallerie idroelettriche su terreni comunali. La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 3860/2025, ha stabilito due principi fondamentali. Primo, ha confermato la legittimità del potere di autotutela del Comune, che aveva annullato un primo atto per poi emetterne uno nuovo. Secondo, e più importante, ha accolto i motivi della società riguardanti l'applicazione della tariffa agevolata. La Corte ha statuito che l'attività di produzione di energia è strumentale e inscindibile dal servizio pubblico di fornitura energetica, pertanto le relative infrastrutture beneficiano della tariffa ridotta. Ha inoltre chiarito che tale tariffa si applica automaticamente, senza necessità di una specifica denuncia da parte del contribuente. La sentenza è stata cassata con rinvio per la rideterminazione dell'importo dovuto.
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TOSAP servizi pubblici: tariffa speciale per produttori
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 3861/2025, ha stabilito che la tariffa ridotta per la Tassa per l'Occupazione di Spazi ed Aree Pubbliche (TOSAP), prevista per i servizi pubblici, si applica anche alle imprese di produzione di energia elettrica. La Corte ha chiarito che l'attività di produzione è strumentale e inscindibilmente connessa alla filiera energetica, configurando un servizio di pubblica utilità. La sentenza ha inoltre confermato la legittimità del potere di autotutela dell'ente locale, che può sostituire un avviso di accertamento viziato con uno nuovo.
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Acque pubbliche: quando un fosso è demanio idrico?
Una proprietaria di un immobile contesta un ordine di demolizione, sostenendo che il terreno su cui ha costruito è privato poiché il fosso sottostante è una fognatura e non un corso d'acqua demaniale. La Corte di Cassazione respinge il ricorso, confermando la decisione del tribunale specializzato. La Corte chiarisce che la distinzione fattuale tra un corso d'acqua e una fognatura spetta al giudice di merito e non è sindacabile in sede di legittimità. Viene ribadito che le acque pubbliche fanno parte del demanio inalienabile dello Stato.
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Servitù di passaggio su area autostradale: si può?
La Corte di Cassazione ha confermato il diritto a una servitù di passaggio su un terreno di proprietà di una società concessionaria autostradale. Il terreno, pur essendo nella fascia di rispetto, non è stato ritenuto pertinenza essenziale e quindi non demaniale, permettendo così la costituzione del diritto a favore di un fondo adiacente rimasto intercluso. La Corte ha chiarito che l'interclusione è derivata dai lavori di costruzione e non dalla vendita originaria, giustificando l'applicazione dell'art. 1051 c.c.
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Canone enfiteutico: estinzione e frazionamento
La Corte di Cassazione ha stabilito un principio fondamentale in materia di estinzione del canone enfiteutico. In un caso riguardante un vasto terreno concesso in enfiteusi nel 1928 con un canone unico e successivamente frazionato in lotti, la Corte ha chiarito che, ai fini dell'estinzione prevista dalla Legge n. 16/1974, non si deve considerare il canone originario dell'intero fondo, ma il valore del canone riferibile a ogni singolo lotto al momento dell'entrata in vigore della legge. Se tale valore è inferiore a 1.000 lire annue, il rapporto si estingue. La sentenza sottolinea che il frazionamento del terreno comporta una divisione proporzionale del canone, indipendentemente da un formale assenso per ogni singola divisione, basandosi sullo stato di fatto e di diritto esistente.
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Impossibilità sopravvenuta: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di una società che aveva smesso di pagare il canone di locazione a seguito del sequestro di un'area adiacente. L'ordinanza chiarisce che l'impossibilità sopravvenuta non si applica alle obbligazioni pecuniarie, in base al principio 'genus numquam perit'. Il conduttore non può unilateralmente sospendere i pagamenti, ma al massimo recedere per giusta causa. Il ricorso è stato respinto anche per la novità delle domande e la mancanza di specificità dei motivi.
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IMU concessionario: quando paga l’associazione?
La Corte di Cassazione ha stabilito che un'associazione sportiva, in qualità di IMU concessionario di un bene del patrimonio pubblico indisponibile, è tenuta al pagamento dell'imposta al pari di un concessionario di bene demaniale. La Corte ha inoltre negato l'esenzione fiscale, rilevando che le attività svolte (corsi a pagamento, tornei, pubblicità) avevano natura commerciale e non meramente simbolica, superando così i requisiti per essere considerate non lucrative. La sentenza chiarisce che lo status di ente non commerciale deve essere verificato nei fatti, anno per anno.
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Diritto di superficie: no all’usucapione del terreno
Un privato, proprietario di una tettoia costruita su terreni demaniali, ha agito in giudizio per ottenerne la proprietà per usucapione. Mentre il Tribunale di primo grado aveva accolto la domanda, la Corte d'Appello ha ribaltato la decisione. La Corte ha stabilito che il privato non possedeva il terreno come se ne fosse il proprietario (uti dominus), ma deteneva semplicemente un diritto di superficie, ovvero la proprietà della sola costruzione separata da quella del suolo. Mancando i presupposti del possesso pieno, la domanda di usucapione è stata respinta.
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Occupazione senza Titolo: Danno non Presunto
La Corte d'Appello ha esaminato un caso di occupazione senza titolo di un immobile demaniale. Pur confermando la proprietà dello Stato sulla base di una precedente sentenza passata in giudicato, la Corte ha riformato la decisione di primo grado, negando il diritto al risarcimento per l'occupazione. La motivazione chiave è che il proprietario, in questo caso lo Stato, non ha fornito la prova di un danno concreto ed effettivo (danno emergente o lucro cessante) derivante dalla mancata disponibilità del bene, che peraltro versava in stato di abbandono. La sentenza stabilisce che il danno da occupazione senza titolo non è automatico ma deve essere specificamente allegato e provato.
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