LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 809 Codice di Procedura Civile

14 provvedimenti

Clausola compromissoria valida: i privati perdono contro la PA
Alcuni proprietari terrieri hanno contestato l'inerzia di una Provincia e di due Comuni nell'attuare un accordo preliminare per la realizzazione di un centro termale. Il Consiglio di Stato ha dichiarato il difetto di giurisdizione del giudice amministrativo a causa della presenza di una clausola compromissoria nell'accordo. La Corte di Cassazione ha confermato tale decisione, rigettando il ricorso dei privati. La Suprema Corte ha stabilito che le attività contestate (deposito, pubblicazione e convocazione) hanno natura meramente esecutiva e strumentale, non implicando l'esercizio di poteri autoritativi pubblici. Di conseguenza, le posizioni giuridiche dei privati consistono in diritti soggettivi disponibili, rendendo pienamente valida ed efficace la clausola compromissoria per deferire la controversia ad arbitri privati.
Continua »
Clausola compromissoria valida: l’arbitrato batte il tribunale
Un'impresa appaltatrice e una committente si scontrano sul pagamento dei lavori di un appalto. Il contratto contiene una clausola compromissoria che affida le liti all'arbitrato della Camera di Commercio locale. L'impresa sostiene che la clausola sia nulla perché l'ente non ha un proprio regolamento arbitrale, chiedendo l'intervento del giudice ordinario. La Corte di Cassazione dichiara inammissibili i ricorsi di entrambe le parti, confermando la validità della clausola. La Suprema Corte stabilisce che l'assenza di un regolamento interno non annulla la volontà delle parti di evitare il tribunale ordinario, potendo il Presidente del Tribunale nominare gli arbitri in via sostitutiva. La competenza spetta quindi agli arbitri privati.
Continua »
Mediazione condominiale: i termini per l’impugnazione
La Corte d'Appello ha confermato l'improcedibilità dell'impugnazione di una delibera assembleare poiché l'avvio della mediazione condominiale non è stato comunicato alla controparte entro il termine perentorio di 30 giorni. La semplice presentazione dell'istanza all'organismo non è sufficiente a interrompere i termini di decadenza previsti dal Codice Civile.
Continua »
Clausola compromissoria e cessione del credito: analisi
Una recente ordinanza della Cassazione affronta il tema della clausola compromissoria in caso di cessione del credito. Il caso riguarda un garante che, dopo aver richiesto l'arbitrato contro il creditore originario, ha contestato la competenza degli arbitri nei confronti del nuovo creditore (cessionario). La Corte ha respinto il ricorso, chiarendo che la decisione sulla competenza arbitrale, se non impugnata con il regolamento di competenza, diventa definitiva e che il cessionario non subentra automaticamente nella clausola compromissoria.
Continua »
Obbligo di salvaguardia: Concedente e mercato illegale
Una società concessionaria di scommesse ha citato in giudizio le Amministrazioni concedenti per i danni derivanti dalla diffusione del mercato illegale. La Corte di Cassazione, ribaltando le decisioni di merito, ha stabilito che non sussiste un generale obbligo di salvaguardia in capo allo Stato concedente per proteggere il concessionario dal rischio d'impresa, che include anche la concorrenza di operatori clandestini. La responsabilità per tali turbative non può essere imputata al concedente sulla base del solo rapporto contrattuale.
Continua »
Rischio d’impresa concessione: lo Stato non garantisce
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 26107/2024, ha chiarito i limiti della responsabilità dello Stato nelle concessioni di servizi pubblici. In un caso riguardante le scommesse ippiche, una società concessionaria aveva citato in giudizio le Amministrazioni concedenti per i danni derivanti dalla diffusione di un mercato illegale. La Cassazione ha ribaltato le decisioni precedenti, affermando che il rischio d'impresa, inclusa la concorrenza illecita, grava sul concessionario. Secondo la Corte, il monopolio statale non implica un obbligo contrattuale di proteggere il concessionario dalle turbative di mercato, che rientrano nella normale alea imprenditoriale.
Continua »
Concessione pubblica e mercato illegale: la Cassazione
Una società titolare di una concessione pubblica per la raccolta di scommesse ha citato in giudizio le Amministrazioni concedenti, lamentando i danni derivanti dalla mancata repressione del mercato illegale. Dopo una condanna in sede arbitrale, confermata in appello, le Amministrazioni si sono rivolte alla Cassazione. La Suprema Corte, riconoscendo la novità e l'importanza della questione sulla responsabilità dello Stato in una concessione pubblica, ha disposto il rinvio della causa a pubblica udienza per un esame approfondito.
Continua »
Concessione pubblica: obblighi dello Stato e mercato
Una società operante nel settore delle scommesse, titolare di una concessione pubblica, ha citato in giudizio le Amministrazioni statali a causa del drastico calo dei ricavi dovuto all'espansione di un mercato illegale. Sia il collegio arbitrale che la Corte d'Appello hanno riconosciuto la responsabilità dello Stato per inadempimento contrattuale. Le Amministrazioni hanno proposto ricorso in Cassazione, sostenendo che si trattasse di un normale rischio d'impresa. La Suprema Corte, ritenendo la questione di fondamentale importanza per l'interpretazione del diritto, ha emesso un'ordinanza interlocutoria per rinviare il caso a una pubblica udienza per una decisione approfondita.
Continua »
Clausola compromissoria unilaterale: è valida?
Una società concessionaria vince un arbitrato contro le Amministrazioni pubbliche. La Corte d'Appello annulla il lodo, ritenendo illegittima la clausola compromissoria unilaterale. La Cassazione ribalta la decisione, affermando che la clausola è valida poiché la P.A. l'ha liberamente predisposta, pur concedendo solo alla controparte la facoltà di ricorrere al giudice ordinario.
Continua »
Donazione indiretta: l’impatto del giudicato
In una causa di successione, la Corte di Cassazione ha analizzato il concetto di donazione indiretta a favore di un figlio. La Corte ha confermato che l'acquisto di beni da parte di un figlio senza mezzi propri, con denaro del padre, costituisce una donazione indiretta soggetta a collazione. Tuttavia, ha cassato la decisione di merito per violazione di un precedente giudicato. Una sentenza definitiva tra due fratelli aveva già qualificato i pagamenti delle rate di un mutuo, impedendo di considerarli come parte della donazione indiretta del padre nella successiva causa ereditaria.
Continua »
Clausola compromissoria e P.A.: la Cassazione decide
Un'ordinanza della Corte di Cassazione affronta il tema della clausola compromissoria nei contratti di concessione pubblica. La Corte ha stabilito che le controversie relative al risarcimento danni per inadempimenti contrattuali della Pubblica Amministrazione, come il ritardo nell'attivazione di servizi, rientrano nella giurisdizione del giudice ordinario e sono quindi devolvibili ad arbitri. La pronuncia conferma anche la validità di una clausola compromissoria che attribuisce la facoltà di adire il giudice statale solo a una delle parti, qualificandola come patto di opzione.
Continua »
Collegio peritale esproprio: tre tecnici obbligatori
La Corte di Cassazione ha stabilito che il collegio peritale per l'esproprio deve essere obbligatoriamente composto da tre membri, come previsto dall'art. 21 del D.P.R. 327/2001. Una relazione di stima redatta da soli due tecnici è stata ritenuta irregolare e inidonea a produrre effetti giuridici, annullando la decisione della Corte d'Appello che l'aveva considerata definitiva. Il caso riguardava la determinazione dell'indennità per l'esproprio di terreni per la costruzione di un'infrastruttura pubblica.
Continua »
Clausola compromissoria: valida anche con organo nullo
Un acquirente ha contestato la validità di una clausola compromissoria contenuta in un contratto preliminare, poiché indicava un organo per la nomina dell'arbitro (il Giudice Conciliatore) soppresso da anni. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che la clausola compromissoria resta valida. La volontà delle parti di devolvere la controversia ad arbitri prevale e, in questi casi, si applica per analogia il meccanismo suppletivo che affida la nomina al Presidente del Tribunale, salvaguardando l'efficacia del patto arbitrale.
Continua »
Clausola compromissoria nulla: lodo annullato
La Corte d'Appello ha esaminato un'impugnazione contro un lodo arbitrale derivante da un contratto del 1969. La Corte ha accolto l'appello, dichiarando la nullità del lodo arbitrale perché la clausola compromissoria originale era affetta da un vizio insanabile. In particolare, la clausola è stata ritenuta nulla perché, in violazione della legge all'epoca vigente (art. 820 c.p.c.), non specificava il numero degli arbitri né le modalità per la loro nomina. Di conseguenza, l'intero procedimento arbitrale e la relativa decisione sono stati invalidati, con la condanna della parte soccombente al pagamento di tutte le spese legali.
Continua »