La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un uomo indagato per la detenzione di cocaina, per un quantitativo di 290 kg. La droga era stata trovata in un frantoio a lui in uso. La Corte ha ritenuto che, ai fini della custodia cautelare, la versione dei fatti dell'indagato fosse del tutto inverosimile e che gli indizi (quantità della sostanza, modalità di occultamento e disponibilità dei locali) fossero sufficienti a configurare un quadro di gravità indiziaria, basato su un criterio di alta probabilità logica, anche in assenza di prove dirette.
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