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Art. 8 Convenzione EDU

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589 provvedimenti

Divieto di espulsione padre convivente: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 16079/2025, ha stabilito un principio fondamentale a tutela del nucleo familiare. La Corte ha chiarito che il divieto temporaneo di espulsione, previsto per la madre nei sei mesi successivi al parto, si estende anche al padre convivente, pur se non sposato. Il caso riguardava un cittadino straniero, padre di un neonato, il cui ricorso era stato inizialmente respinto a causa di un errore sulla data di nascita del figlio. La Cassazione ha cassato la decisione, affermando che il giudice deve valutare l'effettività e la stabilità del legame familiare, superando il formalismo del vincolo matrimoniale per proteggere l'interesse superiore del minore. La sentenza ribadisce l'importanza del divieto di espulsione del padre convivente per garantire l'unità familiare nella sua fase formativa.
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Giurisdizione contenzioso climatico: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha stabilito la giurisdizione del giudice ordinario italiano nelle cause intentate da associazioni ambientaliste e cittadini contro una grande compagnia energetica per i danni derivanti dal cambiamento climatico. La decisione chiarisce che tali azioni, basate sulla lesione di diritti fondamentali, rientrano nella competenza dei tribunali civili e non costituiscono un'indebita ingerenza nella sfera politica. Per la giurisdizione sul contenzioso climatico, è stato ritenuto determinante il luogo in cui si manifesta il danno, ovvero il territorio italiano dove risiedono i ricorrenti.
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Sospensione processo tributario: la guida completa
Un socio di una società a ristretta base ha impugnato un avviso di accertamento per maggiori redditi da capitale, derivanti da utili extra-contabili contestati alla società. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 19715/2025, ha chiarito i principi sulla sospensione del processo tributario. Sebbene il ricorso sia stato dichiarato inammissibile per cessata materia del contendere, la Corte ha esaminato la questione ai fini della soccombenza virtuale. È stato confermato che il giudizio sull'accertamento societario costituisce un presupposto logico-giuridico indispensabile per quello a carico del socio. Pertanto, la sospensione del processo tributario del socio in attesa della definizione del giudizio della società è corretta e necessaria, per evitare un conflitto tra giudicati.
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Accertamenti bancari sui soci: quando sono validi?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 22430/2025, ha rigettato il ricorso di una S.r.l. contro un avviso di accertamento basato su indagini bancarie estese ai conti correnti dei soci. La Corte ha confermato che, in presenza di società a ristretta base sociale, è legittimo presumere che le movimentazioni sui conti personali dei soci, specie se sproporzionate rispetto ai loro redditi dichiarati (impossidenti), siano riconducibili all'attività d'impresa. Questi accertamenti bancari sono dunque uno strumento valido per ricostruire il reddito non dichiarato della società. La sentenza chiarisce inoltre che non sussiste litisconsorzio necessario tra la società di capitali e i soci nel relativo contenzioso.
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Accertamenti bancari soci: quando sono legittimi?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 22250/2025, ha confermato la legittimità degli accertamenti bancari sui soci di una S.r.l. a ristretta base partecipativa. La Corte ha stabilito che, in presenza di indizi come la mancanza di redditi personali significativi dei soci, le ingenti somme movimentate sui loro conti correnti possono essere presuntivamente attribuite alla società come ricavi non dichiarati. L'onere di provare l'estraneità di tali somme all'attività d'impresa spetta al contribuente. Il ricorso della socia è stato quindi rigettato.
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Rinnovo permesso di soggiorno: ordine del giudice
Un cittadino titolare di protezione sussidiaria, a fronte di un ritardo di quasi due anni nel rinnovo del permesso di soggiorno da parte della Pubblica Amministrazione, ha adito il Tribunale con un ricorso d'urgenza. Il Giudice, pur dichiarando inammissibile la richiesta di un ordine diretto di rinnovo, ha accolto la domanda riqualificandola. Ha ordinato alla Questura di concludere il procedimento amministrativo entro 40 giorni, riconoscendo l'illegittimità dell'inerzia e il grave pregiudizio arrecato ai diritti del ricorrente, in particolare all'unità familiare e al lavoro.
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Mandato d’arresto europeo: la scelta tra più mandati
Un cittadino era richiesto sia dalla Polonia, per l'esecuzione di una pena, sia dalla Germania, per essere processato per gravi reati. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione di consegnarlo alla Germania, stabilendo che, in caso di più richieste, il giudice può scegliere discrezionalmente quale eseguire. La scelta è legittima se ben motivata, come in questo caso, dove è stata data priorità alla necessità di garantire la presenza dell'imputato al processo per assicurare il diritto di difesa. Il consenso dell'interessato alla consegna a un paese specifico non è vincolante per il giudice.
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Protezione speciale: obbligo di permesso provvisorio
Un richiedente si è visto negare dalla Questura la possibilità di chiedere la protezione speciale a seguito delle modifiche del 'Decreto Cutro'. Dopo aver fatto ricorso, il Tribunale ha sospeso il diniego e, con una successiva ordinanza, ha ordinato alla Questura di rilasciare un permesso di soggiorno provvisorio. La decisione si basa sul diritto del richiedente a soggiornare legalmente in attesa del giudizio di merito, tutelando la sua vita privata e familiare come previsto dall'art. 8 CEDU.
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Affidamento condiviso: la stabilità del minore prevale
In un caso di affidamento condiviso di un figlio minore, una madre ha impugnato la sentenza di primo grado chiedendo una riduzione dei tempi di permanenza con il padre e un aumento dell'assegno di mantenimento. La Corte d'Appello di Trieste, in sede di valutazione dell'istanza di sospensiva urgente, ha respinto la richiesta di modifica del calendario ordinario, ritenendo le variazioni minime e le motivazioni non sufficientemente provate. Ha invece ratificato l'accordo raggiunto tra le parti per la gestione delle vacanze estive, rinviando le altre questioni alla trattazione di merito.
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