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Art. 73 DPR 309/90

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123 provvedimenti

Ricorso inammissibile: la Cassazione e la specificità
Un soggetto condannato in appello per coltivazione di sostanze stupefacenti ha presentato ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile a causa della genericità e della mancanza di specificità dei motivi addotti, che non criticavano puntualmente la sentenza impugnata. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Custodia cautelare in carcere: quando è insostituibile
La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato per associazione a delinquere finalizzata al narcotraffico, confermando la custodia cautelare in carcere. La Corte ha ritenuto che il mero decorso del tempo e la buona condotta in carcere non fossero sufficienti a superare la presunzione di adeguatezza della misura massima, data la gravità dei fatti e la dimostrata incapacità di autocontrollo del soggetto, provata anche da un reato commesso successivamente ai fatti principali.
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Fatto di lieve entità: la Cassazione fa chiarezza
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che chiedeva la riqualificazione del reato di spaccio in fatto di lieve entità. La Corte ha stabilito che la valutazione deve essere complessiva, considerando l'organizzazione, la continuità e il tipo di droga, elementi che nel caso di specie escludevano la lieve entità nonostante il numero di cessioni non fosse eccezionale.
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