LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

art. 73, commi 1 e 4, d.P.R. n. 309 del 1990

Pagina 4 di 4

65 provvedimenti

Rinuncia al ricorso: inammissibilità e conseguenze
Un soggetto, inizialmente posto agli arresti domiciliari per reati legati agli stupefacenti, ha presentato ricorso in Cassazione. Tuttavia, a seguito della sostituzione della misura con la custodia in carcere, il suo difensore ha formalizzato la rinuncia al ricorso. La Suprema Corte, prendendo atto della rinuncia, ha dichiarato il ricorso inammissibile per motivi sopravvenuti, determinando l'estinzione del procedimento.
Continua »
Notifica errata: sentenza annullata dalla Cassazione
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di condanna per spaccio di stupefacenti a causa di una notifica errata dell'avviso di udienza. La comunicazione era stata inviata a un avvocato omonimo ma diverso dal difensore di fiducia, configurando una nullità assoluta per violazione del diritto di difesa. Il processo dovrà essere celebrato nuovamente in appello.
Continua »
Partecipazione associazione criminale: quando è reato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro una misura cautelare per partecipazione ad associazione criminale finalizzata al narcotraffico. La difesa sosteneva una collaborazione sporadica, ma la Corte ha confermato che elementi come i rapporti pregressi con il capo, il ruolo attivo nel reperire fornitori e l'integrazione nella logistica del gruppo dimostrano un inserimento stabile e consapevole, rendendo irrilevante la breve durata dei fatti contestati.
Continua »
Interrogatorio preventivo: quando si può omettere?
Un individuo in custodia cautelare per spaccio ha presentato ricorso per la mancata applicazione dell'interrogatorio preventivo, introdotto dalla Riforma Nordio. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando che l'interrogatorio può essere omesso in presenza di un concreto pericolo di inquinamento probatorio. Nel caso specifico, il tentativo dell'indagato di contattare i suoi acquirenti subito dopo un sequestro è stato ritenuto una prova sufficiente di tale rischio, giustificando la misura cautelare senza un'audizione preliminare.
Continua »
Associazione a delinquere stupefacenti: Cassazione
La Corte di Cassazione conferma la custodia cautelare in carcere per un individuo accusato di far parte di un'associazione a delinquere stupefacenti. La Corte ha ritenuto corretta la valutazione del Tribunale sui gravi indizi di colpevolezza, basata sul ruolo stabile dell'imputato come spacciatore all'interno di un'organizzazione criminale strutturata. Il ricorso è stato respinto in quanto incentrato su questioni di fatto, non riesaminabili in sede di legittimità.
Continua »