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Art. 7 Convenzione EDU — Anno 2019

4 provvedimenti

Altri anni per Art. 7 Convenzione EDU

Rito abbreviato: la Cassazione riduce la pena
Un soggetto, condannato per il mancato versamento di una cauzione imposta da una misura di prevenzione, ha presentato ricorso in Cassazione. L'imputato sosteneva l'impossibilità economica di pagare e richiedeva una maggiore riduzione della pena per il rito abbreviato, in virtù di una nuova legge più favorevole. La Corte di Cassazione ha respinto la tesi dell'impossibilità economica, ma ha accolto quella sulla riduzione della pena. Ha stabilito che la nuova norma sul rito abbreviato, che prevede una diminuzione della metà della pena per le contravvenzioni, deve essere applicata retroattivamente, annullando parzialmente la sentenza e rideterminando la pena in senso più favorevole all'imputato.
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Avviso di accertamento ICI: termini e motivazione
Una contribuente ha impugnato un avviso di accertamento ICI per un'area fabbricabile, lamentando la decadenza del potere di accertamento e vizi di motivazione. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando la piena applicabilità del termine di decadenza quinquennale per l'annualità 2006 e la legittimità della motivazione tramite riferimento a delibere comunali pubbliche, senza necessità di allegazione. Ha inoltre escluso un obbligo generalizzato di contraddittorio preventivo per i tributi non armonizzati come l'ICI.
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Sanzioni agevolazioni prima casa: annullate da Cassazione
Un venditore era stato ritenuto responsabile in solido per maggiori imposte dovute alla revoca delle agevolazioni prima casa, poiché l'immobile era di lusso. La Cassazione conferma la solidarietà per l'imposta, ma annulla le sanzioni. La ragione è che la legge successiva ha modificato i criteri per definire un immobile 'di lusso', rendendo irrilevante la vecchia dichiarazione su cui si basavano le sanzioni per le agevolazioni prima casa, in applicazione del principio del favor rei.
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Concordato in appello e pena illegale: la Cassazione
La Cass. Pen., Sez. 6, n. 52110/2019, stabilisce che la sopravvenuta illegalità della pena, a seguito di una pronuncia della Corte Costituzionale, travolge l'intero accordo basato sul concordato in appello. La Cassazione ha annullato la sentenza impugnata, ritenendo l'accordo sulla pena inscindibile dalla rinuncia ai motivi di appello, e ha rinviato gli atti alla Corte d'Appello per una nuova valutazione alla luce dei nuovi e più favorevoli parametri edittali.
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