Un imputato ha chiesto al Tribunale di riconoscere il vincolo del reato continuato per diversi crimini (furti e ricettazione) giudicati con cinque sentenze diverse. Il Tribunale ha negato la richiesta, evidenziando che i reati erano stati commessi in periodi troppo distanti, suggerendo un'abitualità nel delitto piuttosto che un unico disegno criminoso. L'imputato ha presentato ricorso in Cassazione, sostenendo che il Tribunale non avesse considerato un precedente riconoscimento di continuazione per due dei suoi reati. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che il reato continuato richiede un'unica ideazione preventiva e che la distanza temporale tra i fatti esclude tale legame, anche se alcuni reati precedenti erano stati uniti da un vincolo di continuazione.
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