Il Condannato ha impugnato l'ordinanza del Giudice dell'esecuzione che, nel riconoscere il vincolo del reato continuato tra diverse condanne, ha rideterminato la pena complessiva a dieci anni e un mese di reclusione e 3.190,00 euro di multa. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, rilevando che il giudice ha violato la legge superando il limite invalicabile del triplo della pena stabilita per il reato più grave (pari a tre anni e tre mesi di reclusione e 650,00 euro di multa). Di conseguenza, la Suprema Corte ha annullato senza rinvio il provvedimento e ha rideterminato direttamente la pena finale nella misura massima consentita dalla legge, ossia nove anni e nove mesi di reclusione e 1.950,00 euro di multa.
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