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Art. 669-sexies Codice di Procedura Civile

21 provvedimenti

Ricorso ex art 700 cpc: quando l’urgenza è negata
Una ricorrente ha presentato un ricorso ex art 700 cpc per ottenere la liquidazione immediata di una quota di investimento detenuta fiduciariamente, sostenendo la necessità di fondi per l'acquisto di una nuova abitazione. Il Tribunale di Milano ha rigettato l'istanza per assenza del periculum in mora, evidenziando come l'obbligazione d'acquisto fosse una scelta unilaterale e non vi fosse prova di un'imminente emergenza abitativa.
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Sospensione esecuzione sfratto: regole e termini
Il Tribunale di Milano ha respinto il reclamo di un conduttore che cercava la sospensione esecuzione sfratto per motivi di salute. La decisione chiarisce che il differimento della data di rilascio può essere richiesto solo tramite l'opposizione specifica prevista dalla legge sulle locazioni e non attraverso rimedi cautelari generici, a patto che il termine fissato non sia già spirato e l'esecuzione non sia iniziata.
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Sequestro conservativo dipendente: furto e azienda
Un'impresa edile ha ottenuto un sequestro conservativo dipendente per oltre 95.000 euro nei confronti di un impiegato tecnico. L'uomo, godendo di ampia autonomia, aveva disposto numerosi bonifici a proprio favore senza giustificativi validi, simulando rimborsi spese e acconti stipendio eccedenti il dovuto. Il Tribunale ha riscontrato sia la fondatezza del credito sia il rischio di dispersione del patrimonio dell'uomo.
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Rinnovo permesso di soggiorno: ordine alla Questura
Un cittadino bengalese, in attesa dell'esito del ricorso per la protezione internazionale, ha agito contro il silenzio della Questura che non fissava l'appuntamento per il rinnovo permesso di soggiorno. Il Tribunale di Venezia, ravvisando il rischio di perdita del lavoro e di espulsione, ha ordinato in via d'urgenza all'amministrazione di fissare l'appuntamento entro sette giorni.
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Indebito oggettivo: pagamento debiti cooperativa
La Corte d'Appello ha respinto la richiesta di restituzione di somme versate da un terzo a una cooperativa edilizia per conto di una socia. Sebbene l'importo totale pagato superasse il prezzo indicato nel rogito, è stato accertato che la differenza serviva a coprire morosità pregresse, quote sociali e interessi, escludendo così l'ipotesi di indebito oggettivo.
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Tutela del possesso di servitù e ripristino impianti
Il Tribunale di Cagliari ha ordinato il ripristino immediato di impianti idrici, fognari e di aerazione manomessi durante i lavori di ristrutturazione di un vicino. Il caso conferma che la tutela del possesso di servitù spetta a chiunque utilizzi di fatto tali utilità, indipendentemente dalla prova formale della loro costituzione giuridica o dalla trascrizione nei registri immobiliari.
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Misure protettive: confermate anche con opposizione
Il Tribunale di Milano ha confermato le misure protettive a favore di un gruppo di società in crisi, respingendo l'opposizione di un creditore. La decisione si fonda sulla valutazione positiva dell'esperto sulla fattibilità del piano di risanamento e sul bilanciamento degli interessi, concedendo una proroga limitata nel tempo.
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Patto di non concorrenza: quando è valido e legittimo
Un'ordinanza del Tribunale di Milano conferma la validità di un patto di non concorrenza, emettendo un provvedimento d'urgenza contro una ex dipendente passata a un'azienda competitor. Il giudice ha ritenuto l'accordo pienamente legittimo, in quanto correttamente limitato per oggetto, territorio (Regione Lombardia) e durata (18 mesi), e supportato da un corrispettivo economico congruo, comprensivo di un minimo garantito. La decisione sottolinea che la violazione è stata provata dal rapido trasferimento di clientela verso il nuovo datore di lavoro, giustificando l'inibitoria per evitare un danno grave e irreparabile all'azienda.
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Difensore non abilitato: ricorso in Cassazione nullo
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso in materia di patrocinio a spese dello Stato perché presentato da un difensore non abilitato al patrocinio dinanzi alle giurisdizioni superiori. La sentenza chiarisce che la successiva nomina di un avvocato cassazionista non può sanare il vizio originario, poiché la legittimazione deve sussistere al momento della proposizione dell'impugnazione.
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Periculum in mora: ricorso d’urgenza respinto
Una società di consulenza finanziaria ha citato in giudizio un'azienda concorrente, fondata da suoi ex collaboratori, per concorrenza sleale e sviamento di clientela. Il Tribunale ha riconosciuto la verosimiglianza del diritto (*fumus boni iuris*), evidenziando la correlazione temporale e la massiccia perdita di clienti. Tuttavia, ha respinto il ricorso d'urgenza per difetto del *periculum in mora*, a causa del ritardo di quasi un anno nella presentazione del ricorso e della solida salute finanziaria della società ricorrente, che escludeva un danno imminente e irreparabile. Il danno è stato qualificato come puramente patrimoniale e quindi risarcibile.
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Impugnazione incidentale tardiva: sempre ammissibile
Un avvocato, la cui richiesta di risarcimento danni per interruzione dell'attività professionale era stata respinta in appello per carenza di prove, ha presentato ricorso in Cassazione. Tra i vari motivi, contestava l'ammissibilità di un'impugnazione incidentale tardiva presentata dal condominio. La Suprema Corte ha rigettato tutti i motivi, confermando un principio consolidato: l'impugnazione incidentale tardiva è sempre ammissibile quando l'appello principale mette in discussione l'assetto di interessi definito dalla sentenza di primo grado, garantendo così la tutela completa delle parti.
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Litisconsorzio necessario: annullata la sentenza
Un ente locale aveva costituito un pegno su azioni a garanzia di un finanziamento concesso da una banca a una fondazione. A seguito dell'inadempimento, la banca ha avviato la vendita delle azioni e l'ente locale si è opposto, contestando la validità del pegno. La Corte di Cassazione, rilevando d'ufficio la mancata partecipazione al giudizio della fondazione debitrice, ha dichiarato la nullità di tutte le sentenze precedenti per violazione del litisconsorzio necessario, rinviando la causa al primo grado.
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Fideiussione Sismabonus: stop all’escussione
Un'ordinanza cautelare del Tribunale di Venezia affronta il tema della fideiussione Sismabonus in un contratto preliminare di compravendita. A seguito di una modifica normativa che ha ridotto il beneficio fiscale, la parte acquirente ha tentato di escutere le fideiussioni rilasciate dalla società costruttrice. Quest'ultima ha richiesto e ottenuto un provvedimento d'urgenza per bloccare l'incasso. Il giudice ha ritenuto che la modifica di legge non fosse imputabile al costruttore, valorizzando le sue proposte conciliative e ravvisando il rischio di un danno grave e irreparabile (periculum in mora). La decisione sospende l'escussione in attesa del giudizio di merito.
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Compenso avvocato più parti: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso di un avvocato contro il diniego di aumento del compenso per aver assistito più parti e agito contro più controparti. La Corte ha stabilito che il giudice non può negare l'aumento con una motivazione apparente o richiamando semplicemente un provvedimento precedente. È necessario un esame specifico delle censure sollevate, motivando adeguatamente la decisione. La sentenza sottolinea l'importanza di una motivazione effettiva per il calcolo del compenso avvocato più parti, cassando la decisione del tribunale e rinviando per un nuovo esame.
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Provvedimento cautelare anticipatorio: la Cassazione dubita
La Corte di Cassazione esamina il caso di un provvedimento cautelare anticipatorio emesso per violazione di un marchio. La questione centrale è se tale misura perda efficacia se non viene avviato il giudizio di merito, alla luce del contrasto tra la legge italiana (che lo consente) e una direttiva europea (che sembra imporlo). Rilevando un dubbio interpretativo insanabile, la Corte ha sospeso il giudizio e ha rimesso la questione alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea per chiarire la compatibilità della norma nazionale con quella comunitaria.
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Blocco conto corrente OFAC: Illegittimo per il Giudice
Un risparmiatore si è visto bloccare il conto dopo l'inserimento del suo nome nella lista SDN dell'OFAC statunitense. Il Tribunale di Monza ha dichiarato illegittimo il blocco del conto corrente per sanzioni OFAC, ordinando alla banca l'immediato sblocco. La decisione si fonda sul principio che le sanzioni di un organismo estero come l'OFAC non hanno efficacia diretta nell'ordinamento italiano e che il blocco totale è una misura sproporzionata che viola i diritti fondamentali del cliente.
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Sequestro giudiziario: come tutelarsi da cambiali
Un'impresa ha ottenuto dal Tribunale il sequestro giudiziario di venticinque cambiali emesse in favore di un creditore. I titoli erano stati consegnati nell'ambito di una proposta di accordo transattivo, poi non perfezionatosi. Poiché il creditore aveva già tentato di incassare la prima cambiale, il giudice ha concesso la misura cautelare per evitare il rischio di protesti, ravvisando sia la probabile fondatezza del diritto alla restituzione (fumus boni iuris), sia il pericolo di un danno imminente (periculum in mora).
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Restituzione beni comodato: l’abbandono giustifica
Il Tribunale di Torino ha ordinato l'immediata restituzione di un impianto di distribuzione carburanti concesso in comodato. La decisione è stata presa a seguito dell'abbandono ingiustificato del bene da parte della società comodataria, che aveva falsamente comunicato di essere in liquidazione. Il giudice ha ritenuto sussistenti sia il 'fumus boni iuris', per il palese inadempimento contrattuale, sia il 'periculum in mora', dato il rischio di deperimento, furti e pericolo per la pubblica incolumità. Questa ordinanza cautelare conferma l'importanza della custodia e della corretta gestione dei beni ricevuti in comodato.
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Sospensione servizi condominiali: quando è lecita?
Un condominio ha richiesto e ottenuto dal Tribunale un provvedimento d'urgenza per la sospensione dei servizi condominiali (riscaldamento e acqua) a un condomino moroso da oltre sei mesi. Data l'irreperibilità del proprietario e il fatto che l'immobile fosse disabitato, il giudice ha autorizzato l'amministratore ad accedere all'appartamento, con l'ausilio di un ufficiale giudiziario, per procedere materialmente al distacco delle forniture e impedire l'ulteriore aggravamento del debito a danno degli altri condomini.
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Sequestro conservativo: come ottenerlo
Una società in liquidazione ha ottenuto un sequestro conservativo contro l'erede di un ex amministratore. Il tribunale ha ravvisato sufficienti indizi di contratti immobiliari simulati e trasferimenti di fondi ingiustificati, volti a svuotare il patrimonio sociale. Il sequestro è stato concesso sulla base della condotta dell'erede, che ha fatto presumere un concreto rischio di dispersione dei beni per sottrarsi al pagamento.
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