La Corte di Cassazione ha confermato la sanzione a un notaio per la mancata segnalazione di un'operazione sospetta di antiriciclaggio. Il caso riguardava un aumento di capitale di 8 milioni di euro a favore di due società italiane, realizzato tramite il conferimento di titoli da parte di un'opaca società scozzese. La Corte ha stabilito che l'obbligo di segnalazione del notaio sorge in presenza di indici oggettivi di anomalia, come l'ingente valore, la complessità dell'operazione e l'impossibilità di identificare il titolare effettivo, a prescindere dalla prova concreta di un reato a monte. La sanzione originaria di 200.000 euro è stata ritenuta congrua nella misura ridotta a 100.000 euro.
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