La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un imputato condannato per detenzione di stupefacenti, trovati nell'abitazione della madre. L'imputato sosteneva l'inutilizzabilità della testimonianza parente, affermando che la madre dovesse essere considerata indagata. La Corte ha stabilito che, in assenza di seri e concreti elementi di reità a carico della madre, la sua testimonianza è pienamente valida e utilizzabile.
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