Un condannato ha presentato personalmente un ricorso contro la decisione del Tribunale di Sorveglianza di Catania, che aveva negato la detenzione domiciliare e l'affidamento in prova. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità ricorso penale. Questo perché, dopo l'entrata in vigore della Legge n. 103 del 2017, un ricorso per cassazione deve essere obbligatoriamente sottoscritto da un avvocato abilitato. Il ricorso personale del condannato non rispettava questa nuova regola procedurale. Di conseguenza, il condannato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione di tremila euro.
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