La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 11575/2024, ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso del Procuratore Generale contro una doppia assoluzione per omicidio stradale. Il ricorso, pur citando formalmente violazioni di legge, mirava in realtà a contestare la ricostruzione dei fatti e la logica della motivazione, un'attività preclusa al PM in caso di doppia sentenza di proscioglimento conforme. La decisione ribadisce i limiti dell'impugnazione della pubblica accusa, rendendo l'appello del PM inammissibile in queste specifiche circostanze.
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