La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 8215/2025, ha stabilito che la richiesta di applicazione di una pena sostitutiva può essere avanzata per la prima volta anche con l'atto di appello. La Corte ha annullato la decisione dei giudici di secondo grado che avevano respinto tale richiesta perché non formulata in primo grado. Secondo la Suprema Corte, a differenza del ricorso per cassazione, non esiste una norma che limiti i motivi di appello alle sole questioni già sollevate in precedenza. Pertanto, il giudice d'appello ha il dovere di esaminare la richiesta di pena sostitutiva in appello, anche se nuova.
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