La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 29324/2025, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un uomo indagato per maltrattamenti in famiglia. La Corte ha confermato la misura cautelare dell'allontanamento, stabilendo che la conflittualità reciproca e le presunte provocazioni della vittima non escludono il reato quando le violenze sono abituali e sistematiche. La decisione del Tribunale del Riesame è stata ritenuta logica e ben motivata, basandosi sulle dichiarazioni della persona offesa, dei figli e di altri testimoni, che delineavano un quadro di vessazioni continue aggravate dall'abuso di alcol da parte dell'indagato.
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