LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 452-quater Codice Penale

Pagina 14 di 14

272 provvedimenti

Traffico illecito di rifiuti: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un imprenditore, confermando la misura degli arresti domiciliari per associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti. La sentenza stabilisce la legittimità dell'uso di intercettazioni provenienti da un altro procedimento e l'applicazione retroattiva delle nuove norme più severe in materia di captazioni per i reati ambientali, ritenendo sussistenti sia i gravi indizi di colpevolezza sia l'attuale pericolo di reiterazione del reato.
Continua »
Rappresentanza legale dell’ente: quando è valida?
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 9243/2025, ha stabilito che l'istanza di riesame contro un sequestro preventivo è ammissibile anche se presentata dal difensore nominato dal legale rappresentante indagato per il reato presupposto. La condizione è che l'ente non abbia ricevuto alcuna comunicazione formale del procedimento a suo carico per responsabilità amministrativa (ex D.Lgs. 231/2001). In assenza di tale notifica, la rappresentanza legale dell'ente non è viziata dall'incompatibilità e l'ente agisce come un terzo per la difesa dei propri beni.
Continua »
Responsabilità enti 231: nomina difensore e sequestro
La Cassazione analizza la responsabilità enti 231, annullando un'ordinanza di inammissibilità. Se l'ente non è ufficialmente informato del procedimento a suo carico, il suo legale rappresentante, anche se indagato per il reato presupposto, può validamente nominare un difensore per impugnare un sequestro preventivo. L'ente agisce come 'terzo' con pieni diritti di difesa.
Continua »
Rinuncia al ricorso: inammissibilità senza spese
Una società ha presentato ricorso contro un sequestro preventivo. Nelle more del giudizio, i beni sono stati dissequestrati, portando la società a effettuare una rinuncia al ricorso. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, stabilendo che, in caso di sopravvenuta carenza di interesse non imputabile al ricorrente, non vi è condanna al pagamento delle spese processuali.
Continua »
Rinuncia all’impugnazione: inammissibilità e spese
Una società impugna un sequestro preventivo ma, a seguito del dissequestro dei beni, presenta una rinuncia all'impugnazione. La Corte di Cassazione dichiara il ricorso inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse, stabilendo che, non essendo la causa imputabile al ricorrente, non vi è condanna alle spese processuali.
Continua »
Traffico illecito di rifiuti: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imprenditore condannato per traffico illecito di rifiuti. La Corte ha ritenuto adeguata la motivazione della sentenza d'appello, confermando che il dolo specifico e l'illiceità dell'attività erano provati dalla sistematica miscelazione di rifiuti inquinanti con altri materiali per rivenderli come materie prime secondarie, ottenendo un ingiusto profitto.
Continua »
Rinuncia al ricorso: inammissibilità e condanna
Un individuo, sottoposto agli arresti domiciliari, presenta ricorso in Cassazione contro il rigetto della sua richiesta di revoca della misura. Prima dell'udienza, formalizza la rinuncia al ricorso. La Corte Suprema dichiara il ricorso inammissibile e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Responsabilità penale amministratore: la Cassazione
La Corte di Cassazione conferma la condanna per reati ambientali e disastro colposo, delineando la responsabilità penale dell'amministratore di fatto per la gestione illecita di rifiuti e quella dell'amministratore di diritto per culpa in vigilando. I ricorsi degli imputati, basati su una rivalutazione dei fatti e sulla presunta prescrizione dei reati, sono stati dichiarati inammissibili per la loro genericità e manifesta infondatezza.
Continua »
Concorso morale e disastro: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un indagato contro un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per il reato di disastro ambientale. L'indagato, principale acquirente di tonnellate di oloturie pescate illegalmente, è stato ritenuto responsabile di concorso morale. Secondo la Corte, il suo ruolo non era passivo, ma di istigatore, avendo garantito un canale di commercializzazione sicuro e continuo che ha rafforzato il proposito criminoso dei pescatori, contribuendo così direttamente al danno ambientale. La decisione conferma che chi alimenta la domanda di prodotti illegali può essere ritenuto corresponsabile del reato presupposto.
Continua »
Disastro ambientale da pesca: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un indagato, confermando la misura della custodia cautelare in carcere per il reato di disastro ambientale. L'indagato, insieme al padre, è accusato di aver istigato e alimentato una vasta attività di pesca abusiva di oloturie, causando un grave danno all'ecosistema marino. La Corte ha ritenuto che il loro ruolo di principali acquirenti costituisse un contributo causale determinante (concorso morale) al reato, e ha confermato la sussistenza di un concreto pericolo di reiterazione.
Continua »
Incendio boschivo: custodia cautelare e prove
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un indagato per un grave incendio boschivo in una riserva naturale. La custodia cautelare in carcere è stata confermata sulla base di un solido quadro probatorio, che include messaggi WhatsApp, intercettazioni e ammissioni, ritenuto sufficiente a dimostrare la gravità indiziaria e un concreto pericolo di reiterazione del reato.
Continua »
Ricusazione del giudice: quando si rinuncia al ricorso
Due imputati in un procedimento per disastro ambientale hanno presentato istanza di ricusazione del giudice, sostenendo che quest'ultimo avesse già espresso un parere pregiudizievole in un precedente provvedimento di sequestro. Dopo il rigetto da parte della Corte d'Appello, hanno proposto ricorso in Cassazione. Tuttavia, prima della decisione, hanno formalizzato la rinuncia al ricorso. La Corte di Cassazione, di conseguenza, ha dichiarato i ricorsi inammissibili, condannando i ricorrenti al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »