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Art. 45 Codice di Procedura Civile

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247 provvedimenti

Competenza tribunale imprese: quando la causa è civile?
Una società creditrice agisce per recuperare una provvigione da una società nata da una scissione. Quest'ultima eccepisce la competenza del tribunale imprese. La Cassazione chiarisce che la causa, avendo ad oggetto un debito contrattuale e non la validità della scissione, rientra nella competenza del tribunale ordinario.
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Foro del consumatore: il convenuto non può eccepirlo
Una professionista ha citato in giudizio un Condominio presso il foro del consumatore per ottenere il pagamento di compensi. Il Condominio si è opposto, eccependo l'incompetenza del tribunale a favore di un diverso foro previsto da una clausola contrattuale. La Corte di Cassazione ha stabilito che il consumatore, quando è convenuto nel proprio foro di competenza, non può sollevare tale eccezione. La protezione del foro del consumatore non può essere usata per paralizzare l'azione legale correttamente intentata contro di lui. Di conseguenza, la Corte ha annullato la precedente decisione e ha dichiarato la competenza del tribunale originariamente adito.
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Regolamento di competenza: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il regolamento di competenza richiesto d'ufficio dal Tribunale di Firenze (sezione specializzata imprese) in un caso di azione revocatoria. Il conflitto era sorto dopo che il Tribunale di Massa aveva declinato la propria competenza. La Cassazione ha chiarito che il regolamento d'ufficio non è ammissibile se il secondo giudice nega la propria competenza specializzata e ritiene competente il primo giudice in base a criteri generali (valore e territorio), e non per una diversa competenza inderogabile.
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Competenza per materia: multe stradali dal Giudice Pace
La Corte di Cassazione stabilisce che la competenza per materia del Giudice di Pace prevale su quella per valore in caso di opposizione a cartelle di pagamento per violazioni del Codice della Strada. Anche se l'importo supera i limiti di valore, la giurisdizione resta del Giudice di Pace, data la natura della controversia.
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Competenza territoriale equa riparazione: chi decide?
La Corte di Cassazione risolve un conflitto di giurisdizione tra due Corti d'Appello. Stabilisce che la competenza territoriale per una domanda di equa riparazione, presentata da un avvocato per il ritardo nel recupero delle proprie spese legali, spetta alla Corte d'Appello del distretto in cui si è svolto il giudizio di ottemperanza (il processo per il recupero crediti), e non quello del distretto del processo originario del suo cliente. La Corte ha chiarito che il processo presupposto è quello in cui l'avvocato agisce per un diritto proprio.
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Competenza territoriale equa riparazione: la Cassazione
La Corte di Cassazione risolve un conflitto di competenza in materia di equa riparazione (Legge Pinto). Un avvocato aveva richiesto un indennizzo per il ritardo subito in un giudizio di ottemperanza, da lui avviato per ottenere il pagamento delle proprie spese legali. La Corte ha stabilito che la competenza territoriale per l'equa riparazione spetta alla Corte d'Appello nel cui distretto si è svolto il giudizio che riguarda il diritto proprio del richiedente (in questo caso, il giudizio di ottemperanza promosso dall'avvocato) e non il processo originario del suo cliente.
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Compenso patrocinio a spese dello Stato: competenza
La Corte di Cassazione interviene su un conflitto di giurisdizione riguardo la liquidazione del compenso per patrocinio a spese dello Stato. Viene stabilito che la competenza è funzionale e spetta al giudice del procedimento originario. L'unico rimedio contro il diniego o l'omissione di liquidazione è quello previsto dall'art. 170 D.P.R. 115/2002, escludendo la possibilità di avviare un'azione ordinaria separata.
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Comunicazione cancelleria e termini per l’appello
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 1264/2025, ha stabilito che la comunicazione di cancelleria via PEC, per far decorrere il termine breve di 30 giorni per l'impugnazione, deve avere requisiti formali precisi. Nel caso esaminato, una comunicazione avente come oggetto 'Invio atti all'Agenzia delle Entrate' è stata ritenuta inidonea a tale scopo, poiché non indicava chiaramente l'evento 'Pubblicazione' del provvedimento. La Corte ha quindi respinto il ricorso di un'ex moglie che sosteneva la tardività dell'appello dell'ex marito, confermando la decisione di merito che aveva riconosciuto a quest'ultimo un indennizzo per l'occupazione dell'immobile comune.
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Foro erariale: quando il giudice può contestarlo?
Una società creditrice ha citato in giudizio un'Amministrazione statale presso il Tribunale di Roma, che si è dichiarato incompetente a favore del Tribunale di Milano. Quest'ultimo, ritenendo a sua volta di non avere competenza, ha sollevato un regolamento di competenza d'ufficio. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'istanza inammissibile, chiarendo che il giudice a cui viene trasferita la causa non può contestare d'ufficio i criteri facoltativi del foro erariale, la cui eccezione spetta esclusivamente alle parti.
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Errore di fatto: limiti alla revocazione in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per revocazione, chiarendo la distinzione cruciale tra errore di fatto e errore di giudizio. Il caso riguardava una lunga controversia tra una socia e una cooperativa, iniziata con un lodo arbitrale. La Corte ha stabilito che il presunto errore lamentato dalla ricorrente non era una svista percettiva, ma un dissenso sulla valutazione giuridica della Corte, motivo per cui non può configurarsi come un errore di fatto revocatorio.
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Azione revocatoria scissione: competenza e fallimento
Le Sezioni Unite chiariscono la competenza per l'azione revocatoria di una scissione societaria. Sebbene l'azione rientri nella materia del Tribunale delle Imprese, quando promossa dal curatore fallimentare prevale la competenza inderogabile del Tribunale fallimentare. La decisione analizza la natura dell'azione e il conflitto tra competenze specializzate.
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Centro degli interessi principali: la sede reale vince
La Corte di Cassazione risolve un conflitto di competenza tra due tribunali, stabilendo che per l'apertura della liquidazione giudiziale è competente il foro in cui si trova il centro degli interessi principali (COMI) effettivo dell'impresa, anche se diverso dalla sede legale formale. La decisione si basa su prove concrete che dimostravano come l'intera attività direttiva, amministrativa e operativa della società debitrice si svolgesse in una provincia diversa da quella della sede legale, risultata essere un mero recapito. Viene così confermata la prevalenza della realtà sostanziale su quella formale.
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Competenza fideiussione antitrust: decide Milano
L'erede di un fideiussore ha avviato una causa per far dichiarare la nullità di una garanzia bancaria basata su una presunta violazione della normativa antitrust. Dopo un passaggio tra due tribunali territoriali, la Corte di Cassazione ha stabilito che la competenza fideiussione antitrust spetta in via esclusiva alla Sezione Specializzata in materia di Impresa del Tribunale di Milano. La decisione si fonda sul fatto che la nullità è stata richiesta come domanda principale (in via di azione) e non come semplice difesa (in via di eccezione), rendendo tale competenza funzionale e inderogabile.
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Competenza territoriale multa: la Cassazione decide
Un cittadino si oppone a un'intimazione di pagamento per multe stradali mai notificate. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, stabilisce che la competenza territoriale multa spetta al Giudice di Pace del luogo dove è stata commessa la violazione e non a quello di residenza del presunto trasgressore, poiché si tratta di un'opposizione che contesta il merito della sanzione.
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Competenza territoriale giudice di pace: la Cassazione
Un cittadino ha impugnato una sanzione amministrativa per aver circolato con un veicolo sottoposto a fermo. A seguito di un conflitto tra giudici, la Corte di Cassazione ha chiarito che la competenza territoriale del giudice di pace in materia di sanzioni stradali è inderogabile e spetta al giudice del luogo in cui è stata commessa la violazione. Di conseguenza, ha individuato il giudice competente e fissato un termine per la riassunzione del processo.
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Competenza territoriale risarcimento: il Foro di Roma
La Corte di Cassazione ha risolto un conflitto di competenza tra i Tribunali di Napoli e Roma, stabilendo la competenza territoriale esclusiva del Foro di Roma per le cause di risarcimento danni contro lo Stato italiano per i crimini di guerra subiti durante la Seconda Guerra Mondiale. La decisione si fonda su una normativa speciale che ha istituito un fondo per il ristoro dei danni presso il Ministero dell'Economia, centralizzando i pagamenti a Roma e identificando così il luogo di adempimento dell'obbligazione.
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Competenza equa riparazione: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 713/2025, ha risolto un conflitto di giurisdizione in materia di equa riparazione (Legge Pinto). È stato stabilito che, nel caso di un avvocato che agisce per ottenere un indennizzo a causa del ritardo nel recupero delle proprie spese legali, la competenza territoriale spetta alla Corte d'Appello nel cui distretto si trova il giudice che ha gestito il giudizio di ottemperanza. Questo procedimento è considerato autonomo rispetto alla causa originaria del cliente, definendo un principio chiave sulla competenza equa riparazione per i professionisti legali.
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Regolamento di competenza: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un regolamento di competenza sollevato d'ufficio da un Tribunale Regionale delle Acque Pubbliche in una causa per danni da tracimazione fognaria. La decisione si fonda su due motivi: la tardività della richiesta, avanzata oltre la prima udienza di trattazione, e l'impossibilità per il secondo giudice di sollevare un conflitto d'ufficio quando la competenza si basa su criteri ordinari (valore/territorio) anziché su una specifica competenza per materia inderogabile.
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Competenza per territorio nel pubblico impiego: la guida
In una controversia avviata da una docente precaria per il riconoscimento della carta elettronica, la Corte di Cassazione ha risolto un conflitto di giurisdizione. È stato stabilito che la competenza per territorio si radica presso il tribunale nella cui circoscrizione si trova l'ufficio dove il dipendente pubblico presta servizio al momento del deposito del ricorso, anche se la domanda riguarda periodi lavorativi svolti in altre sedi.
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Reclamo piano consumatore: competenza del Tribunale
La Corte di Cassazione ha risolto un conflitto di giurisdizione, stabilendo che la competenza a decidere sul reclamo contro un decreto di inammissibilità di un piano di ristrutturazione dei debiti del consumatore spetta al Tribunale in composizione collegiale e non alla Corte d'Appello. La decisione chiarisce una lacuna normativa nel Codice della Crisi d'Impresa, distinguendo tra il provvedimento preliminare di inammissibilità e il successivo diniego di omologa. Con questa ordinanza, si afferma che il primo riesame del provvedimento deve avvenire all'interno dello stesso ufficio giudiziario, garantendo coerenza e maggiori tutele.
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