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Art. 395 Codice di Procedura Civile — Anno 2026

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380 provvedimenti

Altri anni per Art. 395 Codice di Procedura Civile

Litisconsorzio necessario tributario: guida alla nullità
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza d'appello per violazione delle regole sul litisconsorzio necessario tributario. Il caso riguardava l'accertamento del reddito di una società di persone imputato ai soci per trasparenza; la mancata partecipazione di tutti i soggetti interessati nel secondo grado di giudizio ha determinato la nullità assoluta del procedimento.
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Ricorso straordinario per errore di fatto: i limiti
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso straordinario per errore di fatto presentato da una condannata per reati tributari. Il caso riguardava la presunta svista della Corte nel valutare un impedimento medico e la natura di una confisca. I giudici hanno chiarito che il ricorso straordinario non può essere usato per contestare valutazioni giuridiche, ma solo errori percettivi macroscopici.
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Errore di fatto revocatorio: quando è ammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per revocazione basato su un presunto errore di fatto revocatorio. Il ricorrente sosteneva che i giudici avessero falsamente percepito l'esistenza di prove mai assunte. La Corte ha chiarito che tale doglianza riguarda l'interpretazione dei motivi di ricorso e non una svista materiale, configurando quindi un errore di diritto non censurabile tramite revocazione.
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Errore revocatorio: i limiti del ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per errore revocatorio relativo a una controversia su polizze fideiussorie legate a oneri urbanistici. La Corte ha chiarito che l'errore di fatto non può riguardare l'attività interpretativa o valutativa del giudice, ma deve consistere in una svista percettiva evidente e decisiva su atti interni al giudizio di legittimità.
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Revocazione per errore di fatto: i limiti del ricorso
La Corte di Cassazione ha affrontato il tema della revocazione per errore di fatto richiesta contro una precedente ordinanza. Il ricorrente sosteneva che la Corte avesse erroneamente valutato la soccombenza reciproca tra le parti. Tuttavia, i giudici hanno dichiarato il ricorso inammissibile, spiegando che l'errore sulla liquidazione delle spese legali rappresenta un errore di giudizio e non una svista percettiva, requisito essenziale per l'accoglimento della domanda.
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Revocazione per errore di fatto in Cassazione
La Corte di Cassazione ha rigettato un ricorso per revocazione per errore di fatto presentato da una società immobiliare e dal suo titolare. I ricorrenti lamentavano una svista percettiva della Corte riguardo a documenti non considerati in un precedente giudizio. La Suprema Corte ha stabilito che l'errore non era decisivo, poiché l'ordinanza impugnata si reggeva su altre motivazioni autonome e valide, rendendo irrilevante l'eventuale svista documentale.
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Revocazione ordinanza Cassazione: limiti e divieti
La Suprema Corte ha dichiarato inammissibile un ricorso per revocazione proposto contro una precedente ordinanza che, a sua volta, aveva già deciso su un'istanza di revocazione. Il principio cardine espresso riguarda l'applicazione dell'art. 403 c.p.c., il quale impedisce di impugnare per revocazione una sentenza già pronunciata in un giudizio di revocazione, garantendo così la stabilità delle decisioni giudiziarie.
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Revocazione errore di fatto: i limiti del ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per revocazione errore di fatto presentato da una società di factoring. Il ricorrente lamentava la mancata percezione di una memoria difensiva contenente un'eccezione di giudicato esterno. La Corte ha stabilito che l'errore percettivo deve essere decisivo e che l'identità del rapporto giuridico non può essere presunta genericamente ma deve risultare con precisione dagli atti.
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Revocazione per errore di fatto: quando è ammessa
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per revocazione per errore di fatto proposto contro una precedente ordinanza. Il caso riguardava una controversia contro istituti di credito per presunta estorsione contrattuale. La Corte ha chiarito che l'errore revocatorio deve essere una pura svista percettiva e non una valutazione giuridica. Data la manifesta inammissibilità e il carattere dilatorio del ricorso, il ricorrente è stato condannato per abuso del processo.
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Errore revocatorio: la guida alla correzione giudiziale
La Corte di Cassazione ha affrontato un caso di errore revocatorio in cui una precedente sentenza aveva dichiarato improcedibile un ricorso ipotizzando l'assenza della prova di notifica. La ricorrente ha dimostrato che il documento era presente nel fascicolo digitale come file .msg. La Corte ha accolto la revocazione annullando la precedente decisione, ma ha poi confermato l'inammissibilità del ricorso originario per difetto di autosufficienza e per l'inammissibilità delle censure sulla motivazione.
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Errore revocatorio: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità di un ricorso basato su un presunto errore revocatorio. Il ricorrente contestava la mancata valutazione di alcuni contratti d'affitto, ma la Corte ha stabilito che la semplice interpretazione difforme dei documenti operata dal giudice non costituisce un errore di fatto, bensì un apprezzamento di merito insindacabile.
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Revocazione sentenza fallimento: i limiti delle prove
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso per la revocazione sentenza fallimento proposto da un ex amministratore. Il ricorrente pretendeva di annullare la dichiarazione di fallimento del 2009 utilizzando fatture datate 2010. La Corte ha ribadito che, per ottenere la revocazione, i documenti decisivi devono preesistere alla sentenza impugnata e non essere stati prodotti per causa di forza maggiore. Oltre all'inammissibilità, il ricorrente è stato condannato al pagamento di una sanzione pecuniaria per lite temeraria.
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Legittimazione revocazione fallimento: chi può agire?
La Corte di Cassazione ha chiarito i limiti della legittimazione revocazione fallimento, stabilendo che tale rimedio straordinario spetta esclusivamente a chi ha partecipato formalmente al giudizio originale. Nel caso in esame, alcuni soci e amministratori di una società dichiarata fallita hanno tentato di impugnare per revocazione la sentenza di fallimento. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso, confermando che la facoltà concessa a qualunque interessato di proporre reclamo contro il fallimento non si estende automaticamente alla revocazione ex art. 395 c.p.c., la quale rimane un potere processuale riservato alle parti del precedente grado di giudizio.
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Revocazione per errore di fatto: quando è ammessa
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso per revocazione per errore di fatto presentato da una associazione professionale. Il ricorrente lamentava l'omessa valutazione di un motivo riguardante il calcolo dei danni operato da un consulente tecnico. La Corte ha chiarito che l'errore revocatorio deve essere puramente percettivo e non può riguardare l'attività interpretativa o valutativa del giudice, confermando la condanna della parte ricorrente alle spese.
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Litisconsorzio necessario terzo pignorato: novità
La Corte di Cassazione ha stabilito che, nei giudizi di opposizione all'esecuzione relativi a un pignoramento presso terzi, il terzo pignorato riveste sempre il ruolo di litisconsorte necessario. Nel caso in esame, il mancato coinvolgimento del terzo ha determinato la nullità dell'intero procedimento. La Corte ha dunque annullato le decisioni precedenti, rinviando la causa al giudice di primo grado per integrare correttamente il contraddittorio, ribadendo che tale vizio è rilevabile d'ufficio in ogni stato e grado, inclusa la fase di revocazione.
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Ricorso per revocazione: quando è inammissibile
La Suprema Corte ha dichiarato inammissibile un ricorso per revocazione riguardante una lite condominiale su parti comuni e canne fumarie. Il provvedimento chiarisce che l'ordinanza di legittimità non può essere impugnata per nullità relativa, ma solo per errore materiale o revocazione ai sensi dell'art. 395 c.p.c. in casi tassativi.
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Revocazione per errore di fatto: i limiti del ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso basato sulla revocazione per errore di fatto relativo a un'esenzione IMU negata. La Corte ha chiarito che l'errore revocatorio deve riguardare la percezione materiale degli atti e non la valutazione giuridica o di merito compiuta dal giudice.
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Revocazione per errore di fatto: quando è possibile
Una società ha richiesto la revocazione per errore di fatto di un'ordinanza di Cassazione, lamentando uno scambio di persona tra eredi e donatari. La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso, stabilendo che se un fatto è stato oggetto di dibattito processuale, non può configurarsi una semplice svista percettiva idonea a giustificare la revocazione.
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Revocazione ordinanza cassazione: i limiti del ricorso
Un istituto bancario ha proposto istanza di revocazione ordinanza cassazione contro un provvedimento che lo condannava per mancata segnalazione di operazioni sospette. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile poiché le censure riguardavano l'interpretazione giuridica e non un errore di fatto percettivo.
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Revocazione per errore di fatto: i limiti del ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per revocazione relativo a una disputa sui confini di un cortile. La ricorrente lamentava errori nell'identificazione di particelle catastali, ma la Corte ha chiarito che la revocazione per errore di fatto non può riguardare valutazioni giuridiche o punti già discussi, condannando la parte per abuso del processo.
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