Una donna, sottoposta alla misura degli arresti domiciliari, è stata sorpresa a fumare sul balcone della sorella, anch'essa ai domiciliari. I Carabinieri hanno scoperto che i due appartamenti, catastalmente distinti, erano collegati da un passaggio segreto nascosto dietro due armadi. La donna ha impugnato la condanna per il reato di evasione, sostenendo la particolare tenuità del fatto e la brevità dell'allontanamento. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. I giudici hanno chiarito che per abitazione si intende solo lo spazio domestico direttamente occupato, escludendo proprietà attigue. Inoltre, la presenza del passaggio segreto dimostra un'intensa volontà di eludere i controlli, escludendo qualsiasi ipotesi di lieve entità. La condanna a un anno di reclusione è stata quindi confermata.
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