LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 379 Codice della Strada

Pagina 4 di 4

79 provvedimenti

Etilometro non revisionato: quando il test è valido?
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 1930/2024, ha stabilito che un test alcolemico eseguito con un etilometro non revisionato con esatta cadenza annuale è comunque valido. L'imputato, condannato per guida in stato di ebbrezza con l'aggravante di aver causato un incidente notturno, aveva contestato l'affidabilità dell'apparecchio. La Corte ha rigettato il ricorso, affermando che spetta all'imputato non solo contestare, ma anche fornire elementi concreti per dubitare del corretto funzionamento del dispositivo, soprattutto se l'ultima verifica positiva è recente. La semplice richiesta formale non è sufficiente a invalidare la prova.
Continua »
Pena sostitutiva: esecuzione solo dopo il giudicato
La Corte di Cassazione ha stabilito che una pena sostitutiva, come il lavoro di pubblica utilità concesso per un reato di guida in stato di ebbrezza, non può essere eseguita prima del passaggio in giudicato della sentenza di condanna. Nel caso specifico, la Corte d'Appello aveva erroneamente fissato una data per la verifica dello svolgimento dei lavori mentre la sentenza era ancora impugnabile. La Cassazione ha annullato questa parte della decisione, ribadendo il principio fondamentale della definitività della pena, pur rigettando gli altri motivi di ricorso relativi alla validità dell'alcoltest e alla tenuità del fatto.
Continua »
Onere prova etilometro: chi deve dimostrare il guasto?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza. La Corte ha ribadito un principio fondamentale sull'onere prova etilometro: spetta all'imputato, e non all'accusa, fornire elementi concreti che dimostrino un effettivo malfunzionamento dell'apparecchio. Una semplice contestazione generica o un errore di data sullo scontrino non sono sufficienti per invalidare il test.
Continua »
Onere prova etilometro: chi deve dimostrarne il vizio?
Una conducente viene condannata per guida in stato di ebbrezza. Il suo ricorso, basato sulla presunta inaffidabilità dell'etilometro e sulla richiesta di visionarne il libretto, viene respinto. La Corte di Cassazione dichiara il ricorso inammissibile, ribadendo un principio fondamentale sull'onere prova etilometro: spetta all'imputato dimostrare un vizio specifico dell'apparecchio, non essendo sufficiente una generica contestazione per invalidare il test. La Corte ha inoltre rigettato le altre censure relative alla pena e alle attenuanti.
Continua »
Sospensione patente e reato: la Cassazione decide
Una persona condannata per guida in stato di ebbrezza ha impugnato la sentenza, sostenendo che la precedente sospensione patente amministrativa violasse il principio del 'ne bis in idem' (divieto di doppio processo). La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che la sanzione amministrativa e quella penale sono due misure complementari e coordinate, che insieme costituiscono una risposta unitaria all'illecito. Pertanto, non si configura una duplicazione di sanzioni. Sono stati rigettati anche i motivi relativi all'affidabilità dell'etilometro e alla richiesta di non punibilità per particolare tenuità del fatto.
Continua »
Guida in stato di ebbrezza: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza. La Corte ha ribadito che, in presenza di indizi gravi, precisi e concordanti, spetta all'imputato l'onere della prova di aver consumato alcolici dopo l'incidente. Il ricorso, giudicato generico e riproduttivo di censure già respinte, non ha superato il vaglio di legittimità, impedendo anche la declaratoria di prescrizione del reato.
Continua »
Onere della prova etilometro: chi deve dimostrarlo?
La Cassazione chiarisce l'onere della prova etilometro: spetta all'imputato dimostrare il malfunzionamento del dispositivo. Un ricorso è stato dichiarato inammissibile perché le contestazioni erano generiche e non supportate da prove concrete, confermando la condanna per guida in stato di ebbrezza.
Continua »
Onere della prova etilometro: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza. Il ricorrente contestava l'affidabilità dell'etilometro, lamentando un'inversione dell'onere della prova. La Corte ha ribadito che l'accusa non è tenuta a depositare preventivamente i certificati di omologazione e revisione. Spetta invece alla difesa sollevare contestazioni specifiche e circostanziate sul cattivo funzionamento dell'apparecchio, non essendo sufficienti delle generiche doglianze. La Suprema Corte ha confermato la validità dell'accertamento e la condanna.
Continua »
Non menzione della condanna: obbligo di motivazione
La Corte di Cassazione ha analizzato il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza. Pur respingendo i motivi relativi al funzionamento dell'etilometro e alla particolare tenuità del fatto, la Corte ha accolto il ricorso sul punto della mancata concessione del beneficio della non menzione della condanna. È stato stabilito che il giudice d'appello ha l'obbligo di motivare esplicitamente le ragioni del diniego di tale beneficio, non potendo omettere la decisione su uno specifico motivo di gravame. La sentenza è stata quindi annullata con rinvio limitatamente a questo aspetto.
Continua »
Onere della prova etilometro: Cassazione chiarisce
Una conducente è stata condannata per guida in stato di ebbrezza con un tasso alcolemico elevato. La Corte di Cassazione ha respinto il suo ricorso, chiarendo l'onere della prova sull'etilometro. La Corte ha stabilito che l'accusa deve fornire la prova della taratura solo se la difesa solleva dubbi specifici sul malfunzionamento dell'apparecchio. È stata inoltre negata la non punibilità per particolare tenuità del fatto a causa dell'elevato pericolo dimostrato dalla condotta.
Continua »
Incidente stradale: l’aggravante per guida in ebbrezza
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per guida in stato di ebbrezza di un automobilista che aveva provocato un incidente stradale. La sentenza chiarisce che, per l'applicazione dell'aggravante, è sufficiente un collegamento materiale tra lo stato di alterazione e il sinistro, non essendo necessario dimostrare un nesso causale specifico con la violazione di una norma stradale. L'appello, basato sulla presunta inaffidabilità dell'etilometro e sulla richiesta di attenuanti, è stato dichiarato inammissibile.
Continua »
Doppia misurazione alcoltest: vale il valore più basso
La Corte di Cassazione ha stabilito un principio fondamentale in materia di guida in stato di ebbrezza. In caso di doppia misurazione alcoltest con risultati discordanti, di cui uno superiore e uno inferiore alla soglia di legge per la sanzione più grave (revoca della patente), deve essere considerato il valore più basso e quindi più favorevole al conducente. La Corte ha annullato la sentenza che aveva disposto la revoca della patente basandosi unicamente sul primo valore più elevato (1,56 g/l), ignorando il secondo più basso (1,32 g/l).
Continua »
Etilometro onere della prova: Cassazione chiarisce
Un automobilista, non punibile in appello per guida in stato di ebbrezza per tenuità del fatto, ricorre in Cassazione lamentando vizi procedurali e malfunzionamento del dispositivo. La Corte dichiara il ricorso inammissibile, chiarendo l'etilometro onere della prova: spetta alla difesa fornire elementi concreti per contestarne il funzionamento, non basta una generica richiesta.
Continua »
Onere della prova etilometro: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza. La Corte ha ribadito un principio fondamentale: l'onere della prova etilometro, ossia la dimostrazione di un suo malfunzionamento, grava sull'imputato. Non è sufficiente una generica contestazione o la richiesta dei certificati di revisione per invalidare l'accertamento; è necessario allegare elementi specifici che mettano in dubbio l'affidabilità dello strumento.
Continua »
Messa alla prova: termini e Riforma Cartabia
Un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza ha presentato ricorso in Cassazione, sollevando questioni sulla richiesta tardiva di messa alla prova alla luce della Riforma Cartabia e sull'affidabilità dell'etilometro. La Corte Suprema ha dichiarato il ricorso inammissibile, specificando che i nuovi termini per la messa alla prova si applicano solo ai reati resi ammissibili dalla riforma stessa, non a quelli, come la guida in stato di ebbrezza, che lo erano già in precedenza. Ha inoltre ribadito che spetta all'imputato l'onere di allegare elementi specifici per contestare il funzionamento dell'etilometro.
Continua »
Ricorso inammissibile: la Cassazione conferma condanna
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza. I motivi, incentrati sulla presunta inattendibilità dell'etilometro, sull'erronea esclusione della particolare tenuità del fatto e sulla congruità della pena, sono stati giudicati generici e riproduttivi di censure già respinte. La Corte ha ribadito che un ricorso inammissibile non consente un nuovo esame del merito, confermando la decisione della Corte d'Appello.
Continua »
Rito abbreviato contravvenzioni: la giusta riduzione
La Corte di Cassazione ha corretto una sentenza di condanna per guida in stato di ebbrezza, stabilendo che in caso di rito abbreviato per contravvenzioni, la riduzione della pena deve essere della metà e non di un terzo. L'imputato era stato fermato con un tasso alcolemico elevato. La Corte ha ritenuto fondato solo il motivo relativo all'errato calcolo della pena, annullando la sentenza su questo punto e rideterminando la sanzione. Gli altri motivi, inclusi quelli sul funzionamento dell'etilometro e sulla particolare tenuità del fatto, sono stati respinti.
Continua »
Omologazione etilometro: onere della prova a carico
Un automobilista, condannato per guida in stato di ebbrezza, ha presentato ricorso sostenendo la mancanza di omologazione dell'etilometro utilizzato. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo un principio fondamentale: l'onere di provare la mancata omologazione etilometro o l'assenza delle verifiche periodiche spetta alla difesa dell'imputato. Non è sufficiente una contestazione generica o il richiamo a sentenze relative ad altri casi. La Corte ha quindi confermato la condanna e ha aggiunto il pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Incidente stradale in guida ebbrezza: l’ordinanza
Un automobilista, condannato per guida in stato di ebbrezza con l'aggravante di aver causato un incidente, ha presentato ricorso in Cassazione. L'incidente consisteva nell'aver imboccato una via in senso vietato. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando che la nozione di incidente stradale guida in ebbrezza è ampia e include qualsiasi evento che turbi la circolazione e crei pericolo, anche senza collisioni. Ha inoltre ribadito che la contestazione del funzionamento dell'etilometro deve essere specifica e non generica.
Continua »