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Art. 36 bis d.p.r. 29 settembre 1973 n. 600

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86 provvedimenti

Decadenza definizione agevolata: il caso Cassazione
Una contribuente, beneficiaria di una definizione agevolata per le vittime di un sisma, pagava la prima rata ma ometteva le successive. L'Amministrazione Finanziaria ha quindi dichiarato la decadenza dal beneficio. La Corte di Cassazione ha confermato la decadenza definizione agevolata, stabilendo che il mancato o tardivo pagamento anche di una sola delle rate successive alla prima comporta la perdita totale del beneficio fiscale, in base ai principi generali dell'ordinamento tributario.
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Notifica PEC: la Cassazione convalida il file PDF
Una società ha impugnato una cartella di pagamento per debiti IVA e IRES, notificata tramite PEC. La commissione tributaria regionale aveva annullato l'atto ritenendo la notifica invalida perché l'Agenzia delle Entrate aveva prodotto solo le stampe delle ricevute PEC e non i file originali, e perché l'allegato era in formato .pdf anziché .p7m. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, stabilendo che per la notifica PEC è sufficiente la produzione della ricevuta di consegna, anche in copia cartacea, e che il formato .pdf è pienamente valido e equivalente al .p7m per questo tipo di atti. La causa è stata rinviata per un nuovo esame.
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Emendabilità dichiarazione fiscale e Tremonti Ambiente
Una società si è vista negare il beneficio fiscale "Tremonti Ambiente" perché non richiesto nella dichiarazione originaria a causa di un'incertezza normativa. L'Agenzia delle Entrate ha emesso una cartella di pagamento per IRES 2015. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della società, stabilendo il principio di generale emendabilità della dichiarazione fiscale. La Corte ha chiarito che, essendo una dichiarazione di scienza, può essere corretta in qualsiasi momento, anche in sede contenziosa, per rimediare a errori di fatto o di diritto, soprattutto se causati da oggettiva incertezza interpretativa, garantendo così la corretta applicazione del principio di capacità contributiva.
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Cessazione materia del contendere: sgravio in Cassazione
Un professionista impugna una cartella di pagamento per IRAP. Dopo aver perso in appello, ricorre in Cassazione. Durante il giudizio, chiede la cessazione della materia del contendere poiché l'Amministrazione finanziaria ha annullato il debito. La Corte, non conoscendo le ragioni dello sgravio, rinvia la causa per acquisire la documentazione necessaria prima di decidere.
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Decadenza rateizzazione: sanzioni piene senza sconti
La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 19021/2025, ha stabilito che in caso di decadenza rateizzazione per debiti fiscali sorti prima del 2015, le sanzioni si applicano sull'intero importo originario e non solo sul residuo. La Corte ha chiarito la non retroattività delle norme più favorevoli introdotte successivamente, confermando che il mancato pagamento anche di una sola rata comporta l'applicazione delle sanzioni in misura piena.
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Comunicazione irregolarità: quando non è necessaria?
Una società in fallimento ha impugnato una cartella di pagamento per IRAP, lamentando la mancata ricezione della comunicazione di irregolarità. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che tale comunicazione non è necessaria quando la cartella deriva da un controllo automatico per omesso versamento di imposte dichiarate, in assenza di incertezze rilevanti sulla dichiarazione.
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