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Art. 348-bis Codice di Procedura Civile — Anno 2025

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110 provvedimenti

Altri anni per Art. 348-bis Codice di Procedura Civile

Contratto preliminare e fallimento: tutela acquirente
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha stabilito un principio cruciale a tutela del promittente acquirente di un immobile. Nel caso di specie, una società venditrice, dopo aver incassato l'intero prezzo ed immesso l'acquirente nel possesso del bene, era stata ammessa alla procedura di concordato preventivo, chiedendo poi lo scioglimento del contratto preliminare. La Suprema Corte ha chiarito che il contratto preliminare non può essere sciolto se una delle parti (in questo caso l'acquirente) ha già eseguito interamente la propria prestazione principale. La vicenda chiarisce la nozione di "contratto pendente" nel contesto del contratto preliminare e fallimento, rafforzando la posizione di chi adempie ai propri obblighi prima della crisi dell'altra parte.
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Prescrizione bollette: quando decorre il termine?
Un utente ha contestato una bolletta per consumi pregressi, eccependo la prescrizione del credito. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso, confermando la decisione di merito secondo cui la prescrizione bollette non decorre se il ritardo nella fatturazione è causato dalla mancata collaborazione dell'utente nel permettere la lettura del contatore. Il termine, infatti, inizia a decorrere solo da quando il fornitore può concretamente accertare il consumo e far valere il proprio diritto.
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Ricorso inammissibile: come impugnare dopo il filtro
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile promosso da un mutuatario contro un istituto di credito. Il caso nasceva da contestazioni su anatocismo e usura in un mutuo con ammortamento alla francese. La Corte d'Appello aveva dichiarato l'appello inammissibile per mancanza di ragionevole probabilità di accoglimento (c.d. "filtro in appello"). La Cassazione ha chiarito che, in questi casi, il ricorso deve essere proposto contro la sentenza di primo grado, non contro l'ordinanza dell'appello, rendendo così il ricorso del mutuatario proceduralmente errato.
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Eccezione di usucapione: effetti nel giudizio divisorio
In un complesso caso di divisione ereditaria, la Cassazione rinvia a pubblica udienza per decidere se l'accoglimento di una eccezione di usucapione escluda i beni dalla divisione in modo definitivo, o se la proprietà possa essere ridiscussa in un giudizio separato. La questione centrale è distinguere gli effetti di una mera eccezione da quelli di una domanda riconvenzionale.
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Tassazione agriturismo: la Cassazione decide sulla TARI
Una società che gestisce un'attività agrituristica ha contestato la sua tassazione ai fini dei rifiuti (TARI), richiedendo di essere classificata come utenza domestica, di escludere alcune aree e di ottenere riduzioni per la stagionalità. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che la tassazione dell'agriturismo è assimilabile a quella alberghiera a causa della maggiore produzione di rifiuti. Ha inoltre chiarito che le riduzioni per stagionalità non sono automatiche ma dipendono da specifici regolamenti comunali e che la SCIA non sostituisce la dichiarazione fiscale obbligatoria.
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Inammissibilità appello tributario: quando è generico
Un contribuente ha impugnato un avviso di intimazione per oltre un milione di euro. La Cassazione ha confermato la decisione dei giudici di merito, dichiarando il ricorso inammissibile a causa della genericità dei motivi. La sentenza sottolinea che l'inammissibilità dell'appello tributario scatta quando le censure non sono specifiche e non rispettano il principio di autosufficienza, impedendo alla Corte di valutare il merito della questione.
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Usucapione tra parenti: quando è valida?
Una controversia tra eredi sulla proprietà di un appartamento porta la Corte di Cassazione a definire i limiti dell'usucapione tra parenti. La Corte ha stabilito che la costruzione ex novo di un'abitazione, l'uso come residenza familiare per decenni e l'accollo esclusivo delle spese fiscali sono prove di un possesso uti dominus, idonee a superare la semplice presunzione di tolleranza familiare, confermando così l'acquisto della proprietà per usucapione da parte di un fratello nei confronti degli eredi dell'altro.
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Retratto agrario: no con torrente pubblico di mezzo
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un proprietario terriero che voleva esercitare il diritto di retratto agrario su un fondo vicino. La Corte ha confermato che la presenza di un torrente, anche se non iscritto negli elenchi pubblici, interrompe la contiguità fisica e giuridica tra i terreni, requisito indispensabile per tale diritto. La natura demaniale del corso d'acqua è il fattore decisivo che preclude l'esercizio del retratto agrario.
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Modificazione della domanda: limiti temporali e preclusioni
Una parte, dopo aver sostenuto per l'intero processo di essere legataria in una causa di successione, tenta di modificare la propria domanda in sede di conclusioni, chiedendo di essere riconosciuta erede. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile tale tardiva modificazione della domanda, in quanto costituisce una domanda nuova, proposta oltre i termini processuali consentiti e in violazione del principio del contraddittorio e della ragionevole durata del processo.
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Prove nuove in appello: quando sono ammissibili?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 22521/2025, ha chiarito i presupposti per l'ammissibilità di prove nuove in appello. Nel caso specifico, i creditori avevano prodotto in secondo grado un documento attestante l'estinzione anticipata di un mutuo, la cui durata era stata usata dal giudice di primo grado come riferimento per fissare un termine di adempimento molto lungo. La Suprema Corte ha confermato la decisione della Corte d'Appello, stabilendo che le prove nuove in appello sono ammissibili se la loro rilevanza emerge in modo imprevedibile solo dalla sentenza di primo grado. In tale situazione, l'omessa produzione precedente non è considerata imputabile alla parte, giustificando la produzione documentale nel giudizio di gravame.
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