La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 46607/2023, dichiara inammissibile un ricorso, stabilendo che la coesistenza di seminfermità e dolo è giuridicamente possibile. Una riconosciuta capacità mentale ridotta non è sufficiente, da sola, a escludere l'intento criminale (dolo) nel reato di oltraggio a pubblico ufficiale, se non viene provato che tale condizione abbia specificamente annullato la coscienza e volontà dell'azione al momento del fatto.
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