L'Imputato era stato condannato in appello a sei mesi di reclusione, pena convertita in una sanzione pecuniaria di 45.000 euro per il reato di oltraggio a pubblico ufficiale. La difesa ha proposto ricorso in Cassazione, contestando il tasso di conversione applicato (250 euro al giorno), dichiarato parzialmente incostituzionale dalla Corte Costituzionale (sentenza n. 28/2022), che lo ha ridotto a un minimo di 75 euro. La Suprema Corte ha rilevato che, sebbene la sanzione concordata fosse ormai illegale alla luce della nuova disciplina, il reato commesso nel 2014 era ormai estinto. Di conseguenza, la Cassazione ha pronunciato l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata, applicando la prescrizione del reato ed evidenziando che la causa estintiva prevale su qualsiasi rinvio per la rideterminazione della pena.
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