La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 590/2025, ha confermato la condanna per resistenza a pubblico ufficiale a carico di tre manifestanti. La Corte ha stabilito che partecipare attivamente a un'azione collettiva di scontro con le forze dell'ordine, anche senza compiere personalmente atti di violenza, integra il reato. È stato ritenuto sufficiente 'fronteggiare' la polizia in prima fila per configurare una condotta penalmente rilevante, rafforzando l'azione del gruppo. La sentenza ha inoltre validato l'identificazione degli imputati basata sulle testimonianze degli agenti che li avevano riconosciuti tramite video e fotografie.
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