LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 321 Codice di Procedura Penale — Anno 2026

Pagina 21 di 22

422 provvedimenti

Altri anni per Art. 321 Codice di Procedura Penale

Sequestro preventivo: legittimo se il denaro è sproporzionato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un individuo contro il sequestro preventivo di 22.600 euro, rinvenuti insieme a un ingente quantitativo di stupefacenti. La Corte ha stabilito che, nei reati di droga, il sequestro è legittimo non solo per impedire l'uso del denaro per commettere altri reati, ma anche in funzione della confisca per sproporzione. Quest'ultima non richiede un nesso diretto tra il denaro e il singolo reato, ma si basa sulla sproporzione tra i beni posseduti e il reddito dichiarato, presumendo un'origine illecita che l'indagato non ha saputo giustificare.
Continua »
Sequestro preventivo riciclaggio: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione conferma il sequestro preventivo per riciclaggio di oltre 120.000 euro in contanti. La decisione non si basa solo sull'ingente somma, ma su ulteriori indizi quali le modalità di occultamento, le dichiarazioni mendaci dell'imputata, la sua situazione economica e precedenti penali, che insieme costituiscono un quadro indiziario sufficiente per ipotizzare l'origine illecita del denaro.
Continua »
Compenso amministratore giudiziario: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha stabilito un principio fondamentale sul compenso per l'amministratore giudiziario. Analizzando il caso di una professionista che gestiva un'azienda sotto sequestro, la Corte ha annullato la decisione di un Tribunale che aveva liquidato un onorario inferiore ai minimi previsti dalle tariffe locali. La sentenza chiarisce che è possibile scendere sotto tali minimi solo se la tariffa stessa lo prevede esplicitamente e per motivi specifici, come un operato inadeguato, e non per una generica assenza di 'particolare difficoltà'.
Continua »
Periculum in mora: sequestro annullato in Cassazione
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di sequestro preventivo su un grande complesso immobiliare. Il caso riguardava un'ipotesi di lottizzazione abusiva legata alla trasformazione di un edificio da uso turistico a residenziale. La decisione si fonda sulla mancata motivazione del 'periculum in mora', ovvero il pericolo concreto che giustifica l'anticipazione della confisca. Secondo i giudici, non è sufficiente accertare la probabilità del reato (fumus commissi delicti), ma è necessario spiegare perché non si possa attendere la fine del processo per sequestrare il bene, anche in caso di reati che prevedono la confisca obbligatoria.
Continua »
Sequestro preventivo: annullato per motivazione carente
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di sequestro preventivo per il reato di ricettazione. La decisione è basata sulla carenza di motivazione del Tribunale del riesame, che non ha adeguatamente valutato le prove documentali fornite dalla difesa, le quali offrivano una spiegazione lecita alle movimentazioni finanziarie contestate. La Suprema Corte ha ribadito che il giudice non può limitarsi a confermare l'impianto accusatorio, ma deve esaminare criticamente tutti gli elementi, comprese le argomentazioni difensive, per giustificare una misura cautelare reale.
Continua »
Sequestro preventivo: quando è legittimo per usura
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro un sequestro preventivo per usura. La sentenza chiarisce la legittimità del sequestro di beni sproporzionati al reddito e la natura non perentoria dei termini per la trasmissione degli atti al Tribunale del Riesame. Viene ribaltato sull'indagato l'onere di provare la provenienza lecita dei beni una volta accertata la sproporzione.
Continua »
Sequestro probatorio: quando è legittimo? La Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una società rivenditrice di auto contro un'ordinanza di sequestro probatorio di tre veicoli. La Corte ha confermato la legittimità del sequestro, ritenendolo giustificato dalla necessità di accertare i fatti relativi a un'ipotesi di appropriazione indebita. È stata inoltre confermata la validità della querela presentata e l'irrilevanza della proprietà formale dei beni ai fini del reato contestato.
Continua »
Trasferimento fraudolento di valori: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro il sequestro preventivo di una tabaccheria, confermando il reato di trasferimento fraudolento di valori. Il caso riguardava un'attività commercialmente intestata a una prestanome ma di fatto gestita da terzi per eludere l'applicazione di misure di prevenzione patrimoniale. La Corte ha ribadito che per configurare il reato non è necessaria la provenienza illecita dei beni, essendo sufficiente la finalità elusiva. Per l'intestatario fittizio, basta la consapevolezza del dolo altrui.
Continua »
Sequestro preventivo: limiti del riesame in Cassazione
La Corte di Cassazione si è pronunciata sulla legittimità di un sequestro preventivo mantenuto su un fabbricato in area demaniale, utilizzato per lo smaltimento illecito di rifiuti. La Corte ha rigettato il ricorso di un'autorità pubblica, chiarendo che il vincolo è giustificato dalla persistenza delle esigenze cautelari e dalle indagini in corso, e ha ribadito che il ricorso in Cassazione contro tali misure è limitato alla sola violazione di legge, non potendo entrare nel merito delle valutazioni fattuali.
Continua »
Sequestro preventivo periculum: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione annulla parzialmente un'ordinanza di sequestro per truffa aggravata. La sentenza stabilisce un principio fondamentale: per il sequestro preventivo periculum, non basta la mera confiscabilità del bene, ma è necessaria una motivazione concreta e specifica sul rischio attuale di dispersione del patrimonio, anche quando il sequestro è finalizzato alla confisca.
Continua »
Sequestro preventivo: incapienza e frode fiscale
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso degli amministratori di una società contro un'ordinanza di sequestro preventivo per reati fiscali. La Corte ha stabilito che il 'periculum in mora', ovvero il rischio di dispersione dei beni, è validamente motivato sulla base di due elementi: l'incapienza patrimoniale degli indagati rispetto al profitto del reato e la loro pregressa condotta fraudolenta, ritenuta un indicatore attendibile della possibilità che possano sottrarre beni alla futura confisca.
Continua »
Trasferimento fraudolento di valori: la Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro un'ordinanza di sequestro preventivo di tre esercizi commerciali. Il caso riguarda un'ipotesi di trasferimento fraudolento di valori, dove un soggetto attribuiva fittiziamente la titolarità delle attività a prestanome per eludere misure di prevenzione. La Corte ha stabilito che, una volta emesso il rinvio a giudizio, non è più contestabile il 'fumus commissi delicti' in sede cautelare. Inoltre, il ricorso non può limitarsi a criticare la valutazione del pericolo, ma deve dimostrare una violazione di legge.
Continua »
Confisca allargata: onere della prova e beni di terzi
La Corte di Cassazione annulla un'ordinanza di confisca allargata, ribadendo che spetta all'accusa dimostrare la riconducibilità dei beni al condannato. Non è sufficiente provare la sproporzione tra il valore dei beni e il reddito dei familiari intestatari per disporre la confisca. La sentenza sottolinea l'importanza di un'indagine puntuale sulla provenienza delle risorse finanziarie, criticando un approccio basato su un mero sillogismo indiziario.
Continua »
Confisca allargata: sequestro anche senza nesso diretto
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità di un sequestro preventivo su una somma di denaro, finalizzato alla confisca allargata, nei confronti di un individuo indagato per spaccio di stupefacenti. La Corte ha stabilito che, per questo tipo di misura, non è necessario provare il nesso di pertinenzialità diretta tra il denaro e il reato, essendo sufficiente dimostrare la sproporzione tra i beni posseduti e il reddito dichiarato dall'indagato, il quale non è riuscito a giustificarne la lecita provenienza.
Continua »
Sequestro preventivo: la Cassazione sui requisiti
La Corte di Cassazione conferma un sequestro preventivo di denaro in un caso di corruzione. La Corte ha ritenuto sufficienti un quadro indiziario 'fluido' (fumus delicti) e il rischio concreto che la somma potesse essere usata per commettere altri reati (periculum in mora), respingendo il ricorso dell'indagato.
Continua »
Sequestro preventivo: quando è legittimo?
La Corte di Cassazione conferma un sequestro preventivo di oltre 400.000 euro a carico di due soggetti, ritenendo sufficienti gli indizi raccolti. La decisione si fonda sulla presenza non solo dell'ingente somma di denaro, ma anche di macchinette contasoldi, banconote false e dichiarazioni spontanee degli indagati, elementi che insieme costituiscono un valido 'fumus commissi delicti' per i reati di riciclaggio e ricettazione, e un concreto 'periculum in mora'.
Continua »
Riciclaggio in ricevitoria: sequestro legittimo
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità del sequestro preventivo di attrezzature in una ricevitoria, i cui gestori erano accusati di riciclaggio aggravato. Secondo l'accusa, facilitavano il riciclaggio di denaro di provenienza illecita attraverso giocate al lotto per conto di pregiudicati. La Corte ha ritenuto sussistente sia il 'fumus commissi delicti' (l'apparenza del reato) sia il 'periculum in mora' (il pericolo di reiterazione), dichiarando inammissibile il ricorso degli indagati. La sentenza chiarisce che anche attività lecite, come la raccolta di scommesse, possono integrare il reato di riciclaggio in ricevitoria se usate per occultare l'origine criminale di fondi.
Continua »
Motivazione apparente: annullato sequestro preventivo
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di sequestro preventivo per riciclaggio a causa della motivazione apparente del Tribunale del riesame. La Corte ha stabilito che il giudice non può limitarsi a formule di stile, ma deve confrontarsi analiticamente con le specifiche censure difensive, specialmente riguardo la sussistenza del fumus commissi delicti e i presupposti per il sequestro per equivalente. La mancata risposta puntuale alle obiezioni della difesa ha reso il provvedimento invalido.
Continua »
Sequestro probatorio: l’errore che rende il ricorso nullo
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso contro un decreto di sequestro probatorio emesso dal Pubblico Ministero. La Corte ha stabilito che, una volta intervenuta la convalida da parte del GIP, l'atto del PM viene sostituito da quello del giudice, che diventa l'unico provvedimento impugnabile. Contestare l'atto originario del PM è un errore procedurale che porta all'inammissibilità.
Continua »
Sequestro preventivo: la notifica al terzo è valida?
Un legale rappresentante di una società ha impugnato un sequestro preventivo eseguito sul conto corrente aziendale, lamentando la mancata notifica alla società stessa. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, stabilendo che l'omessa notifica non invalida il sequestro preventivo, ma sposta solo in avanti il termine per l'impugnazione. La Corte ha anche ribadito che non è possibile presentare nuovi motivi di ricorso per la prima volta in Cassazione.
Continua »