Un uomo, arrestato in Italia su mandato di arresto europeo della Germania, si oppone alla detenzione. Sostiene che il termine massimo di dieci giorni per la sua consegna sia scaduto. La Corte d'Appello respinge la sua richiesta di liberazione. Successivamente, l'uomo viene consegnato alle autorità tedesche. Nonostante ciò, ricorre in Cassazione contro il diniego, anche per poter chiedere un risarcimento per ingiusta detenzione. La Corte di Cassazione dichiara il ricorso inammissibile per 'carenza di interesse al ricorso'. Una volta avvenuta la consegna, infatti, la detenzione in Italia ha esaurito il suo scopo e non c'è più un interesse concreto a contestarla, neanche ai fini di un futuro risarcimento.
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