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Art. 314 Codice di Procedura Penale — Sezione Sesta Penale

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30 provvedimenti

Altri anni per Art. 314 Codice di Procedura Penale

Appello del PM: i poteri del Tribunale del Riesame
La Corte di Cassazione chiarisce l'ambito dei poteri del Tribunale del riesame in caso di appello del PM. Se il GIP rigetta una misura cautelare solo per mancanza di gravi indizi, l'appello del PM non può essere dichiarato inammissibile se non argomenta anche sulle esigenze cautelari. Il giudice dell'appello, se ritiene sussistenti gli indizi, deve valutare l'intera questione cautelare.
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Interesse all’impugnazione: quando è inammissibile?
Un'indagata ha proposto ricorso contro una misura cautelare detentiva. Nel frattempo, essendo stata assolta, la misura è cessata. La Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse all'impugnazione, specificando che l'interesse deve essere concreto e attuale. La sola prospettiva di una futura richiesta di riparazione per ingiusta detenzione non è sufficiente se non supportata da atti specifici, come una procura speciale.
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Interesse ad impugnare: quando si perde l’appello
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di due indagati contro un'ordinanza di arresti domiciliari. La ragione risiede nella sopravvenuta carenza di interesse ad impugnare, sorta dopo che il Tribunale del Riesame aveva dichiarato l'incompetenza territoriale del giudice che aveva emesso la misura. Secondo la Corte, una volta dichiarata l'incompetenza, l'ordinanza originaria perde efficacia e l'eventuale nuova misura del giudice competente crea una situazione giuridica del tutto nuova, rendendo inutile il ricorso contro il primo provvedimento.
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Carenza di interesse: misura interdittiva scaduta
Un dipendente postale, sospeso dal servizio per presunto peculato, ha impugnato la misura. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per carenza di interesse, poiché la sospensione di sei mesi era già terminata, rendendo la misura inefficace e privando il ricorrente di un interesse concreto a una decisione nel merito.
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Corruzione propria e concorso: la decisione della Corte
Un professionista ricorre in Cassazione contro un'ordinanza che aveva applicato nei suoi confronti la misura degli arresti domiciliari per concorso in corruzione propria. Sebbene la misura fosse stata revocata, il ricorrente ha mantenuto l'interesse alla decisione per un eventuale risarcimento per ingiusta detenzione. La Corte Suprema ha rigettato il ricorso, confermando la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza. È stato ritenuto decisivo il ruolo del professionista quale intermediario e facilitatore del patto corruttivo tra imprenditori e un funzionario pubblico, consolidato attraverso l'uso di fatture per operazioni inesistenti per veicolare le somme illecite.
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Carenza di interesse: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un individuo contro un'ordinanza di custodia cautelare per scambio elettorale politico-mafioso. La decisione si fonda sulla sopravvenuta carenza di interesse, poiché l'indagato è stato scarcerato nelle more del giudizio, venendo meno l'utilità pratica di una pronuncia sul suo stato di libertà.
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Carenza di interesse: appello inammissibile se cambia la misura
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse il ricorso di un indagato contro la custodia cautelare in carcere. La decisione si fonda sul fatto che, nelle more del giudizio, la misura era stata sostituita con una meno afflittiva (l'obbligo di dimora), facendo venir meno il pregiudizio concreto che il ricorso mirava a rimuovere.
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Impugnazione Pubblico Ministero: interesse ad agire
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile l'impugnazione del Pubblico Ministero in un caso di presunta corruzione. L'appello, focalizzato esclusivamente sui gravi indizi di colpevolezza, ometteva di argomentare sulle esigenze cautelari, mancando così del necessario interesse concreto ad agire, requisito fondamentale per ogni impugnazione.
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Interesse a ricorrere: quando il ricorso è inammissibile
Un dirigente medico, indagato per turbativa d'asta, ha presentato ricorso in Cassazione contro una misura interdittiva di sospensione dalle funzioni pubbliche. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile per carenza di interesse a ricorrere, poiché la misura cautelare era già scaduta al momento della decisione, rendendo l'impugnazione priva di effetti pratici per l'indagato.
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Carenza di interesse e misura cautelare: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un individuo contro una misura cautelare di arresti domiciliari. La decisione si basa sulla sopravvenuta carenza di interesse, poiché l'indagato era stato scarcerato nelle more del giudizio, facendo così venire meno lo scopo principale dell'impugnazione, ovvero il ripristino della libertà personale.
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