LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

art. 3 L. 689/1981

Pagina 3 di 3

48 provvedimenti

Sanzione amministrativa: chiarezza del regolamento
Un'impresa individuale ha ricevuto una sanzione amministrativa per aver violato un regolamento comunale che limita la vendita di frutta secca al 20% del totale della merce esposta in un mercato storico. La società ha impugnato la sanzione sostenendo che il regolamento fosse vago e incomprensibile. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, affermando che i termini del regolamento erano sufficientemente chiari e che, in materia di illeciti amministrativi, la colpa è presunta, rendendo difficile invocare la buona fede, specialmente per un operatore professionale.
Continua »
Sanzione amministrativa: chiarezza e buona fede
Una società ha ricevuto una sanzione amministrativa per aver violato un regolamento di un mercato locale che limitava la vendita di determinati prodotti. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso e confermato la multa, stabilendo che un regolamento che utilizza termini di uso comune è sufficientemente chiaro. Inoltre, ha precisato che lo status di operatore professionale impedisce di invocare la buona fede per giustificare la violazione.
Continua »
Sanzione amministrativa: chiarezza del precetto e colpa
Un'impresa individuale ha ricevuto una sanzione amministrativa da un Comune per aver superato il limite del 20% di frutta secca in vendita, violando un regolamento locale per la tutela di un mercato storico. La Corte di Cassazione ha confermato la sanzione, respingendo tutti i motivi di ricorso. Ha stabilito che il regolamento era sufficientemente chiaro e determinato, escludendo così l'invocata buona fede o l'ignoranza inevitabile della legge. Per le sanzioni amministrative, la colpa è presunta e spetta al trasgressore dimostrare il contrario.
Continua »
Sanzione amministrativa: chiarezza della norma basta
Una società ha ricevuto una sanzione amministrativa da un Comune per aver violato un regolamento che limitava la vendita di certi beni al 20% della merce esposta. La società ha impugnato la sanzione, sostenendo che la norma fosse poco chiara. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, affermando che i termini usati nel regolamento erano sufficientemente comprensibili per un operatore professionale e che la colpa si presume. La sanzione amministrativa è stata quindi confermata.
Continua »
Responsabilità azienda: cronotachigrafo e sanzioni
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un'azienda di trasporti sanzionata per il mancato inserimento della carta tachigrafica da parte di un autista. La sentenza sottolinea la diretta responsabilità dell'azienda nel garantire l'efficienza e il corretto uso degli apparecchi, stabilendo una presunzione di colpa a suo carico. L'azienda non è riuscita a provare l'esistenza di un caso fortuito o di aver esercitato la dovuta vigilanza, rendendo la sanzione legittima.
Continua »
Auto elettrica ZTL: multa legittima senza targa comunicata
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità di una multa elevata al conducente di un'auto elettrica per accesso non autorizzato in una Zona a Traffico Limitato (ZTL). Sebbene una delibera comunale agevolasse la circolazione di tali veicoli, la Corte ha stabilito che la preventiva comunicazione della targa resta un requisito indispensabile per l'autorizzazione. La mancata comunicazione rende l'accesso in ZTL per l'auto elettrica un illecito sanzionabile, senza che si possa invocare la buona fede per una normativa in vigore da anni.
Continua »
Responsabilità amministratori: dovere di informarsi
La Corte di Cassazione conferma la sanzione irrogata da un'autorità di vigilanza a un amministratore privo di deleghe di un istituto di credito per omissioni informative in un prospetto. L'ordinanza chiarisce l'estensione della responsabilità amministratori, sottolineando il loro dovere di agire informati e di attivarsi proattivamente per vigilare sulla gestione, specialmente in presenza di segnali di allarme. Viene ribadito che, in questo contesto, la negligenza è sufficiente per configurare l'illecito e non si applica il principio della legge più favorevole (favor rei).
Continua »
Responsabilità amministratore: la Cassazione conferma
Un ex Vice Presidente di una banca cooperativa ha impugnato una sanzione dell'Autorità di Vigilanza Finanziaria per aver omesso informazioni cruciali nei prospetti di un aumento di capitale. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, confermando la responsabilità amministratore anche se privo di deleghe esecutive. La Corte ha sottolineato il dovere di informarsi attivamente sulla gestione aziendale, specialmente in presenza di "campanelli d'allarme" come anomalie nella valutazione delle azioni e il fenomeno del "capitale finanziato".
Continua »