Un cittadino italiano residente in Germania ha impugnato alcuni verbali per transito non autorizzato in zona a traffico limitato a Pisa, contestando la tardività della notifica avvenuta oltre i novanta giorni. La Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che per la notifica multa residente all'estero si applica il termine di trecentosessanta giorni previsto dal Codice della Strada, anche se il veicolo noleggiato aveva targa italiana e i dati del conducente erano già noti. La Corte ha chiarito che tale disparità di trattamento rispetto ai residenti in Italia è pienamente legittima e non discriminatoria, poiché le notifiche internazionali richiedono adempimenti complessi e la collaborazione di autorità straniere. È stata inoltre esclusa l'esimente della forza maggiore per maltempo, data la perfetta visibilità della segnaletica stradale.
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